Alessandria – Maggior richiesta di auto, minori risorse a disposizione. È la situazione che vede coinvolte le Caritas diocesane, colpite anche loro dalla crisi. Ad Alessandria, alla mensa della fraternità, per l’aumento di numero di persone in cerca di un pasto (da 50 sono salite a 110) e per il fatto che le risorse sono state sempre le stesse, si è dovuti ricorrere al “taglio” di una delle portate, il secondo. Ad Acqui situazione più contenuta dove, grazie anche all’operato dei volontari, sono serviti regolarmente circa un’ottantina di pasti al giorno. A Tortona, alla mensa dei frati cappuccini, si fa, invece, uso di un tesserino dato a coloro che vi si recano per ricevere i pasti. A Casale, infine, il direttore della Caritas, Pier Paolo Busto, afferma che la situazione fa da specchio al fatto che si sono dimezzate della metà, rispetto allo scorso anno, le raccolte di offerte lanciate attraverso le parrocchie.

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