Alessandria – Lorenzo Cavanna, 36 anni, il matricida che il 16 luglio scorso uccise la madre Francesca Beretta, di 59 anni, a calci e pugni nella cucina della loro casa di Via Benso a Mornese, al momento del delitto non era in sé. Lo ha dichiarato lo psichiatra del Tribunale di Alessandria che lo ha esaminato. Può però stare in giudizio. Il difensore Stefano Pellegrini chiederà ora al pm Anna Bertini (le indagini sono praticamente chiuse) di inserirlo in una struttura idonea alle sue condizioni. Il giovane è accusato di omicidio volontario aggravato dal grado di parentela con la vittima. A scatenare la furia omicida del giovane potrebbe essere stata una frase infelice della madre che gli rimproverava di non lavorare e gli aveva detto che voleva far intervenire il 113 per un ricovero ospedaliero. Il giovane ha confessato.

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