Dopo la richiesta dei 39 milioni di risarcimento da parte della Corte dei Conti scoppia la bagarre in Comune ad Alessandria. Per il presidente del consiglio Cuttica di Revigliasco le correzioni di bilancio possono discolpare i politici coinvolti nello scandalo, per Bellotti (Idv): “Così autocertificano il falso precedente, quindi il danno erariale”.
Alessandria – Non c’era certo bisogno della richiesta danni per 39 milioni da parte della Corte dei Conti, in una situazione politica ormai al calor bianco, per far passare un Natale memorabile (in negativo) agli esponenti della maggioranza di governo ad Alessandria. Ormai nella maggioranza tutti sono contro tutti e, mentre volano gli stracci, gli assessori scappano, i tecnici si nascondono o si negano (abbiamo provato a telefonare ad un revisore dei conti che ha detto di non essere lui, sic!), qualcuno cerca debolmente una sortita dialettica che non convince nemmeno chi la pronuncia. Il presidente del consiglio comunale, Gianfranco Cuttica (Lega) punta molto sul consiglio del 23 dicembre in cui dovrebbero essere approvate le correzioni: “Se fatte in modo intelligente, responsabile ed onesto” secondo Cuttica potrebbero influire sulle decisioni della procura. Excusatio non petita, accusatio manifesta, così attacca Paolo Bellotti (Idv) che dichiara: “Le correzioni saranno invece la prova evidente che il bilancio precedente era falso, quindi alcune spese già fatte non potevano essere intraprese; pertanto la procura, davanti a questa auto certificazione, avrà ragione ad affermare che c’è stato un danno erariale”. Dopo l’arrivo della lettera della procura della Corte dei Conti a sindaco, 8 assessori e 23 consiglieri comunali – tutti del centrodestra – con la notifica di un procedimento per danno da 39 milioni, gli interessati hanno 30 giorni per presentare una memoria difensiva. Una memoria che, a questo punto, appare molto impegnativa, una memoria che dovrà difendere l’indifendibile.

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