Castellazzo Bormida (AL) – Proseguono con successo le indagini dei carabinieri di Castellazzo Bormida (AL) tese a far luce in merito ad una rete di commercio di veicoli industriali rubati. Tutto prendeva le mosse con l’arresto di Gianfranco Agnelli, un pregiudicato di 58 anni abitante a Castellazzo Bormida con la famiglia che, sabato 10 dicembre scorso, è stato sorpreso mentre stava ritirando un autocarro ed occultando un trattore agricolo in un’apposita buca ricavata nel terreno circostante alla sua abitazione. Dagli accertamenti è emerso che l’autocarro è di proprietà di una ditta di Monghidoro (BO) ed il trattore agricolo è di proprietà di una ditta di Castelvetro di Modena (MO), risultati rubati nella notte del 9 dicembre. Ieri i Carabinieri di Castellazzo Bormida seguendo il filone delle indagini che hanno portato all’arresto dell’Agnelli hanno denunciato per concorso in riciclaggio un uomo di 62 anni del posto ed un 40enne di Molare (AL). I due sono ritenuti responsabili di aver venduto (previa falsificazione dei numeri di matricola), ad un imprenditore di Ovada (AL), un escavatore rubato il 2 agosto scorso. Pare infatti che l’escavatore sia stato depositato nel terreno circostante l’abitazione dell’imprenditore di Castellazzo ritenuto responsabile del traffico di macchine operatrici rubate, da tempo in atto nella zona.

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