Spinetta Marengo (AL) – Nonostante l’esibito ottimismo della direzione di Solvay Solexis le perplessità sull’incidente dei giorni scorsi per la rottura di un tubo del gas sono forti. La rottura è dovuta al gelo, per temperature che hanno anche sfiorato i 20 gradi sotto zero, ed ha sprigionato una fuoruscita di gas. Le analisi dei tecnici dell’Arpa di Alessandria non hanno rilevato rischi all’esterno dello stabilimento chimico di Spinetta. Scrivono dall’Arpa Piemonte: “Sono stati prelevati tre campioni d’aria. Le analisi per la ricerca di composti fluorurati ha dato esito negativo”. La direzione di Solvay Solexis, da parte sua, ha comunicato il cessato allarme, ma Medicina Democratica non se ne sta e fa sapere che la fuga di gas con evacuazione del personale e conseguente fermata dell’impianto è stata nascosta per quanto concerne la sua effettiva
gravità. L’azienda avrebbe tentato di minimizzare ma i lavoratori e i cittadini hanno subito avvisato allarmati Lino Balza, il combattivo rappresentante alessandrino di Medicina Democratica, secondo il quale l’area di origine dell’inquinamento è quella famigerata dei monomeri, quella del killer PFIB, e scientificamente, secondo Balza, non tranquillizzano le “presunte” analisi dell’Arpa, vuoi perchè esse non avvengono in tempo reale “e il gas non aspetta l’Arpa”, ma colpisce dove lo porta il vento, vuoi perchè la strumentazione dovrebbe essere specificatamente dedicata a gas come esafluoropropilene, tetrafluoroetilene, perfluoroisobutene. Per il rappresentante di Medicina Democratica è da stigmatizzare il silenzio dai sindacati e dei partiti politici. Sull’impianto si stanno ancora eseguendo controlli per una ulteriore verifica della tenuta dell’impianto.

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