Alessandria – Si aggrava ulteriormente la situazione dei rapinatori di farmacie arrestati nell’agosto scorso. Alle imputazioni già addebitate ora si aggiunge anche quella di possesso di documenti d’identità falsi, furto aggravato, rapina e ricettazione in concorso. Si tratta di Antonio Leinati, 25 anni di Alessandria, pregiudicato già in carcere ad Asti, Sergio Catalano di 25 anni di Alessandria, pregiudicato, già agli arresti domiciliari e Lorena Inzerillo di 30, anche lei di Alessandria, anche lei agli arresti domiciliari. I tre erano stati arrestati in flagranza di reato per tentata rapina commessa il 13 agosto 2011 a Castello d’Annone (AT) e per le rapine alle farmacie di Valmadonna del 28 giugno 2011 per un bottino di circa 900 euro, di Masio del 5 luglio 2011 per un bottino di 1000 euro e di Frugarolo del 15 luglio 2011 per un bottino di circa 1000 euro. I malviventi, dopo le rapine compiute parzialmente travisati con cappelli, sciarpe, occhiali da sole ed armati di taglierino, fuggivano insieme a dei complici in corso di identificazione, a bordo di autovetture rubate che abbandonavano dopo il colpo. Il Leinati era inoltre riconosciuto quale responsabile del furto di un’autovettura BMW avvenuto in Genova, messo a segno dopo essersi procurato la seconda copia delle chiavi del veicolo utilizzando falsi documenti d’identità fabbricati ad arte, rinvenuti in occasione dell’arresto in flagranza. L’autorità Giudiziaria, concordando con le risultanze investigative svolte dai carabinieri, emetteva l’ordinanza di custodia cautelare in carcere eseguita nella giornata di ieri. Leinati e Catalano sono attualmente in carcere ad Asti, mentre la Inzerillo è rimasta agli arresti domiciliari a Novi Ligure a casa dei genitori.

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