Ovada (AL) – In seguito all’autopsia di ieri sul corpo di Maksim Pellini, il ragazzo diciottenne di origine russa trovato in coma in auto nella notte fra giovedì e venerdì scorso e deceduto poco dopo il ricovero all’ospedale, emergono particolari importanti per fare luce sulla triste vicenda. Il giovane abitava in via Vecchia Costa con i genitori che circa dieci anni fa lo avevano adottato. I soccorritori lo hanno trovato in gravissime condizioni in un’auto parcheggiata nelle vicinanze dello stabilimento Bovone lungo la ex statale 456, tratto Ovada – Molare insieme ad un altro diciottenne, M.C. di Rossiglione, che è stato trasportato al pronto soccorso dove si è subito ripreso. Maksim invece è stato trasferito d’urgenza con l’ambulanza medica del 118 in rianimazione all’ospedale di Tortona ma i medici non sono riusciti a salvarlo. Pare che i due ragazzi avessero trascorso alcune ore in locali pubblici della zona. Ad uccidere Maksim potrebbe essere stato un virus contratto durante la settimana che, forse a causa di qualche bicchiere di troppo in una notte fra amici dove un po’ tutti avevano alzato il gomito, ha determinato un cocktail esplosivo che si è scatenato su di lui. Non a caso i sanitari dell’ospedale di Ovada nella giornata di Domenica 4 marzo 2012 hanno sottoposto i coniugi Pellini insieme ad alcuni amici del figlio deceduto ad una profilassi contro la meningite. Per questo motivo, a detta dei sanitari dell’ospedale di Ovada, proprio un violentissimo attacco di meningite potrebbe verosimilmente essere la causa della prematura scomparsa del giovane Maksim. In questo caso cadrebbe definitivamente la ventilata ipotesi dell’assunzione da parte del giovane di sostanze stupefacenti.

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