Alessandria – La crisi sta colpendo soprattutto le famiglie sulle quali si riversa la maggior parte delle conseguenze dovute alla riconfigurazione del sistema produttivo.. Diminuzione di personale e sfoltimento delle imprese si traduce in aumento di chi è senza lavoro. Quarantasettemila i lavoratori coinvolti tra gli oltre 30mila disoccupati, 4.450 in mobilità, 2.000 in cassa integrazione straordinaria, 4 mila in deroga e 6 mila ordinaria. La cassa integrazione resta stazionaria solo perché si passa dall’ordinaria alle altre forme. Nel mese di gennaio ci sono stati 450 nuovi dipendenti in mobilità, la maggior parte non indennizzata. Tra i settori, in edilizia lo scorso anno sono stati persi 741 posti (551 negli ultimi sei mesi) e 132 aziende hanno chiuso, nel commercio in forte difficoltà soprattutto i piccoli esercizi. Per quanto riguarda le assunzioni, il tempo determinato sfiora l’80 percento con solo il 4,3 da uno a due anni e i 2,7 oltre. Le percentuali maggiori tra meno di un mese e fino a tre. Il tasso di disoccupazione giovanile è al 21,6%, con forte incidenza femminile.

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