Alessandria – C’è molta tensione nell’aria nonostante la serafica calma, un po’ incosciente, del sindaco Fabbio. Domani pomeriggio si riunirà la Commissione Bilancio (aggiornamento: rinviata, vedi articolo in cronaca) e, a fronte dell’atteso pronunciamento della Corte dei Conti rispetto agli aggiustamenti al bilancio 2010, i nervi di tutti sono a fior di pelle. Per i consiglieri di minoranza, perché ritengono che questo sindaco, con tutto quello che è successo ed anche alla luce del suo comportamento per certi versi sfrontato con la riassunzione di Ravazzano, debba dimettersi; per i consiglieri di maggioranza, perché si attende la conferma definitiva della richiesta di risarcimento da parte della Corte dei Conti stessa. Si tratta di una cifra enorme, 40 milioni di euro (per la precisione 39,5), da suddividere fra quasi tutti i consiglieri a sostegno di questa Giunta. Commissione Bilancio domani pomeriggio, Consiglio Comunale martedì sera. All’ordine del giorno c’è l’audizione di un esponente della Giunta sul’ultimo pronunciamento della Corte dei Conti e la cessione del 15% delle quote Aristor, oltre alla nomina dell’ex ragioniere capo Carlo Alberto Ravazzano. Malumore oltre che tra i banchi della sinistra anche tra quelli della Lega. Anche se per quest’ultima il disagio appare strumentale perché la Lega alle prossime elezioni, se si andrà al ballottaggio, sarà si nuovo alleata al PDL. Domani i revisori dei conti dovrebbero avere pronta la relazione chiesta dal presidente del Consiglio Cuttica (Lega) e dal capogruppo Pdl, Priano sul rispetto dei dieci parametri per evitare il fallimento. Il dilemma a questo punto sarà se attendere lo sviluppo degli eventi o dichiarare subito fallimento per evitare ulteriori complicazioni, anticipando così la sicura richiesta dell’eventuale commissario prefettizio. A complicare le cose è la cessione a Compass Spa dell’ultimo 15% di quote del Comune in Aristor, cessione cui si oppone la minoranza che teme un peggioramento del servizio e il rischio di perdere posti di lavoro. Intanto la Lega ha presentato un’interpellanza per sapere quale sia il futuro degli asili nido e delle scuole dell’infanzia e come s’intenda mantenere i servizi con lo stesso standard, considerato che 70 precari, dopo le vacanze estive, non
potranno essere confermati.

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