Valenza (AL) – È guerra aperta fra le maestre dell’asilo nido Rota con la Giunta Comunale. Durante la riunione del 20 marzo scorso che si è svolta su richiesta del personale degli asili nido con l’Assessore ai Servizi Educativi Luciano Bajardi per fare proposte in vista delle imminenti iscrizioni il personale è stato informato senza nessun preavviso della decisione di chiudere l’asilo a causa di problemi sorti in merito alla messa a norma della struttura, oltre al problema del calo demografico che causa il calo delle iscrizioni. I genitori sono stati informati della cosa solo una settimana dopo la decisione presa dalla Giunta mentre l’assessore incontrerà la rappresentanze sindacali di base solo dieci giorni dopo che erano state avvisate le famiglie. Durante la riunione l’assessore si sarebbe impegnato verbalmente a garantire i posti delle lavoratrici del nido. Durante il consiglio comunale aperto del 12 aprile scorso, davanti ad una folta rappresentanza di genitori del nido e della scuola dell’infanzia, è stato presentato un ordine del giorno del Partito Democratico col quale si chiedeva “una rivalutazione delle decisioni prese in merito alla chiusura del servizio e in attesa di nuovi sviluppi ad una trasformazione eventuale in Micro-Nido ad una più attenta riflessione sulla decisione presa da parte di alcuni Consiglieri della Maggioranza2. Dopo incontri, dibattiti e consigli comunali inconcludenti, si è arrivati alla raccolta di firme da parte dei genitori per esprimere il disaccordo sulla chiusura del servizio. Tutto ciò mentre le autorità comunali hanno di fatto negato il confronto con le R.S.U. e la loro partecipazione alla commissione competente. Inoltre sarebbe stata loro negata anche la fornitora di tutta la documentazione attestante le disposizioni dell’ASL ed eventuali preventivi di spesa per la messa a norma della struttura. In compenso la Giunta Comunale di centrodestra avrebbe respinto le proposte fatte dal Comitato di Gestione in merito alla stipula di convenzioni con altri Comuni nel tentativo anche di cercare possibili benefattori che si facciano carico della gestione della struttura, di abbassare le rette dei non residenti, di ampliare il periodo delle iscrizioni oltre le quattro settimane annuali previste. Le RSU fanno sapere di non essere d’accordo col modo di risolvere il problema di questa giunta attenta solo ad aspetti meramente economico-finanziari “Noi siamo qui per vigilare – dichiarano in un volantino le RSU di Valenza – per dire no a decisioni affrettate, per “ sostenere il futuro dei figli di questa città e per tutelare i posti di lavoro del personale del nido”.

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