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CRONACA
Lavoro

I SINDACATI DI BASE SI RIBELLANO E CONTESTANO LANDINI, CAMUSSO E FORNERO

19 Giugno 2012 REDAZIONE CRONACA, Lavoro 30

Annunciato lo sciopero generale indetto da USB a Milano per venerdì mattina. Si lotta contro la logica della finanza globale che fa pagare i costi della costosa operazione in gran parte ai lavoratori

Alessandria (a.g.) – È comprensibile spaccatura tra i lavoratori e i sindacati in merito all’atteggiamento della CGIL (gli altri due UIL e CISL ormai appoggiano apertamente Monti e il suo governo) che ha deciso di revocare le ulteriori otto ore di sciopero generale che aveva messo in programma, senza indicare la data dell’eventuale rinvio. “Così cade qualsiasi ulteriore alibi – si legge in un comunicato dell’USB – e strumentale ipocrisia: la Cgil non si oppone alla Controriforma del lavoro e decide di appoggiare incondizionatamente il governo Monti. Noi no!”. La vibrante presa di posizione dell’Unione Sindacale di Base è stata subito fatta propria dalla sezione alessandrina guidata da Giovanni Maccarino che ha diramato un paio di comunicati stampa per annunciare il prossimo sciopero generale indetto da USB per venerdì 22 giugno. “In queste ore Monti – si legge ancora nel comunicato USB – conferma che vuole la controriforma del lavoro approvata entro il 28 giugno e nuvole dense e nere sono ormai ben visibili anche sul mondo del lavoro dei pubblici dipendenti con l’annuncio di mobilità e licenziamenti. Il mondo politico che è grande maggioranza in Parlamento – continua il comunicato – appoggia incondizionatamente questo governo ma si ritrova ogni giorno meno forte nel paese reale. Cgil, Cisl, Uil e Ugl lanciano grida incomprensibili ed ingiustificate, visto che hanno di fatto accettato tutto ciò che voleva la Fornero e non hanno alzato un dito per opporsi, a parte patetiche e scialbe manifestazioni per pochi intimi. Alcuni settori della Cgil, non solo della Fiom – conclude il comunicato con una stilettata  anche nei confronti di Landini – e non esclusivamente aderenti alla Rete 28 Aprile, si trovano oggi in forte difficoltà: vorrebbero lo sciopero generale della Cgil e si ritrovano un sacrosanto sciopero generale del sindacalismo di base. Molte lavoratrici e lavoratori aderiranno convintamente, molti altrettanto convintamente non lo faranno, la gran parte non farà probabilmente sciopero ma continuerà a convivere con una contraddizione sempre più stridente e sempre meno sopportabile”. È ormai comprensibile spaccatura fra i sindacati “ufficiali” ed i sindacati di base che cercano di difendere il salario reali dei lavoratori che stanno pagando a carissimo prezzo il costo di una crisi voluta dalla finanza internazionale che sta distruggendo le varie economie nazionali, con sacrifici altissimi per le classi lavoratrici e meno abbienti che si stanno facendo carico della crisi di tutti. “Il peggio è ora, ed è il momento di reagire – fanno sapere dall’USB Alessandria – Noi scioperiamo e diciamo NO All’attacco alle condizioni e al diritto del lavoro, all’aumento della precarietà e alla cancellazione dell’articolo 18. All’aumento delle tasse, all’Imu e all’aumento dell’Iva. All’attacco alla pensione, al diritto alla salute e alla sicurezza sui posti di lavoro. Al governo Monti e al ricatto del debito operato dalle banche e dall’Unione Europea”. La convocazione per lo sciopero generale dell’USB è a Milano in Largo Cairoli venerdì mattina. Partenza in treno da Alessandria. Il sindacato di base pare avere interpretato benissimo la situazione e, come noi scriviamo da tempo (abbiamo anche l’autorevole Paolo Barnard che scrive per noi su questi argomenti) la crisi non è degli stati ma voluta da certa finanza mondiale che vuole la globalizzazione finanziaria, maggiormente controllabile e gestibile che tuttavia costa moltissimo ed è pagata dai lavoratori. “A questo punto  è ancora più decisivo – si legge in un altro comunicato di USB Alessandria -, per chi vuole realmente opporsi alle politiche antipopolari del Governo Monti, per chi vuole dire no al ricatto del debito della BCE, della Comunità europea e delle banche, per chi vuole contrastare la Fornero e la sua controriforma, scioperare il 22 giugno e scendere in piazza a Roma e Milano. USB Alessandria dice chiaramente Basta al piangersi addosso, mugugnare e aver paura del peggio”.                                                                                                                                                                                

 

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