Alessandria – La società Terme di Fonti Feja Spa, attesa ieri al tavolo di lavoro convocato in Provincia per fare chiarezza sul futuro dell’attività di imbottigliamento di acque minerali e sulla sorte di 17 lavoratori in cassa integrazione da due anni, che fa capo al gruppo edilizio Coalto di Torino, non si è presentata, ma ha delegato un nuovo legale in rappresentanza dell’azionariato. “Ormai la proprietà non è più credibile – ha detto Anna Poggio di Flai Cgil – da due anni continuano a ripetere che sono in corso contatti con nuovi azionisti e un possibile acquirente, che a questo punto sarebbe già materializzato, improbabili anche le trattative con le banche al fine di accelerare il credito”. Doveva essere l’assemblea decisiva prima della chiusura della cassa che dopo il 17 luglio non potrà più essere rinnovata. Il tavolo è aggiornato al 4 luglio. “Se la società non si presenterà – ha detto ancora Poggio – andremo noi a Torino”.

Leave a Reply
Devi essere connesso per inviare un commento.