Castelnuovo Scrìvia (AL) – In un’azienda agricola di Castelnuovo Scrivia quaranta lavoratori nordafricani, di cui dieci donne, erano pagati meno di un euro all’ora per raccogliere ortaggi nei campi per 14 ore al giorno. Una situazione che, a quanto pare, andava avanti da quasi due anni finché ieri, di prima mattina, c’è stata la rivolta. Una delegazione dei braccianti si è presentata davanti al titolare dicendo che i lavoratori avrebbero continuato a lavorare per l’azienda se li avesse pagati con regolarità, altrimenti se ne sarebbero andati. Al rifiuto del datore di lavoro i lavoratori hanno chiamato i sindacati. Sono intervenuti anche i carabinieri, il cui intervento a quanto pare è stato richiesto dallo stesso titolare d’azienda. Per lunedì gli immigrati senza permesso di soggiorno sono stati convocati in questura: ci andranno accompagnati dall’avvocato dell’Asgi, l’Associazione studi giuridici sull’immigrazione. Pare che 16 dei 40 nordafricani non siano in regola col permesso di soggiorno che è scaduto o non è stato rinnovato. Solo 4 dei 40 nordafricani vivevano stabilmente nella cascina: gli altri a Castelnuovo o a Tortona e raggiungevano la cascina con mezzi propri.

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