Castelnuovo Scrivia (AL) – Continua la protesta dei braccianti marocchini, una quarantina tra cui 10 donne, che da venerdì presidiano la strada fuori da un’azienda agricola lungo la provinciale che collega Castelnuovo Scrivia a Tortona. Da tempo lavorano in condizioni inaccettabili raccogliendo ortaggi per un euro all’ora per 12 ore al giorno senza nessuna garanzia previdenziale e sindacale inquanto pagati per la maggior parte in nero. Chiedono il pagamento dei salari o almeno un anticipo. A loro è arrivata la vicinanza del Comune che ha procurato pasti caldi e per alcuni una sistemazione provvisoria nella Casa Don Orione in paese e a Solero grazie alla collaborazione della cooperativa Bios. Alla richiesta di avere quanto spettava loro da tempo, avrebbero ottenuto risposte vrutali che avrebbero scatenato l’imprevista reazione. Una situazione che non può andare avanti anche per ragioni di sicurezza. La strada occupata, seppur al di là del guard rail, è molto trafficata, fa caldo, troppo per resistere ancora molto. Intanto all’azienda l’attività, di produzione di ortaggi e distribuzione ai supermercati, è stata sospesa. L’Ispettorato del Lavoro, allertato dopo l’intervento dei carabinieri, sta procedendo con le verifiche sulle posizioni dei braccianti, circa una ventina risulta non in regola con i permessi. Da parte della questura sono in corso accertamenti su eventuali responsabilità penali.

Leave a Reply
Devi essere connesso per inviare un commento.