Gravissimo episodio di malasanità all’ospedale di Alessandria. Dopo un’iniezione una donna marocchina ha iniziato a star male fino a perdere i sensi. Il marito ha dato l’allarme ma quando è arrivato il dottore che era impegnato in una riunione la donna era già morta.
Alessandria – Sarà l’autopsia eseguita stamane dal dottor Osculati di Varese a stabilire quali siano state le cause del decesso di Channa El Hajjatj, una donna marocchina di 41 anni deceduta dopo un’iniezione effettuata in seguito ad un’operazione chirurgica per asportarle un tumore al seno. Entrata in ospedale la mattina dell’8 agosto, domenica 12 pomeriggio Channa El Hajjatj è stata operata. Uscita dalla sala operatoria verso le 17,45 è stata trasferita in camera dove un infermiere le ha iniettato qualcosa nella flebo. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, dopo l’iniezione la donna ha iniziato a star male e ad urlare fino a quando non è svenuta. Il marito si è subito accorto che la moglie non respirava e dava l’allarme ma il dottore era in riunione. Terminato il briefing il dottore iniziava la visita partendo però dalle altre stanze finché non è arrivato da Channa El Hajjatj, ma per lei ormai non c’era più niente da fare. Della triste vicenda si stanno occupando i carabinieri in forza della denuncia sporta dal marito della vittima che nutre forti sospetti sul contenuto della fiala iniettato nella flebo mentre la Procura della Repubblica ha aperto un’inchiesta. Per ora sono in nove, tra medici e infermieri, ad essere iscritti nel registro degli indagati.

Leave a Reply
Devi essere connesso per inviare un commento.