
La politica del Governo Monti prevede un ridimensionamento dell’ospedale di Valenza a favore delle strutture più grosse. Il sindaco Cassano: è inevitabile, ma non è la fine del mondo
Valenza (AL) – Un mese fa Sergio Cassano, sindaco di Valenza, inviava una lettera al ministro Balduzzi in cui si chiedeva di salvare l’ospedale Mauriziano dai colpi di scure della spending review. Ma la risposta non c’è stata e ieri sono stati resi noti i parametri entro i quali sarà riformata la sanità italiana. Oltre mille primari dovranno fare le valigie e dovranno chiudere altrettanti reparti, poco sicuri perché operano o ricoverano con il contagocce. Oltre la metà delle case di cura private rischiano di perdere la convenzione con le Regioni. A rischio chiusura circa 160 ospedaletti con meno di 120 posti letto. 7389 posti letto da tagliare negli ospedali pubblici, che portano il totale dal 2009 a quota 26.000. Il regolamento del ministro Balduzzi attua in questo modo, a grandi linee, la spending review. Secondo il bacino di utenza, gli ospedali di base per 80.000 – 150.000 abitanti, quelli di primo livello per 150.000 -300.000 abitanti, quelli di secondo livello per 600.000 – 1.000.000 di abitanti, ospedali ad alta specialità oltre 1.200.000 abitanti. Secondo le previsioni i reparti da chiudere sarebbero 1100-1200 mentre dei 365 ospedali con meno di 120 posti letto ancora in funzione saranno dimezzati, mentre resteranno in funzione quelli in zone disagiate. Per le case di cura poi…, una “cura da cavallo”: quelle con meno di 80 posti letto devono chiudere, mentre a non lavorare più per il pubblico sarebbero 257 su 406, il 63% del totale. È una caporetto ed abbiamo incontrato il sindaco di Valenza, dove si parla da anni del destino dell’ospedale Mauriziano che, secondo gli standard di Balduzzi, dovrebbe essere chiuso e trasformato. “Ormai gli ospedali hanno bisogno di attrezzature costosissime – ha detto Sergio Cassano sindaco di Valenza – e sono passati i tempi in cui qualsiasi ospedale di qualsiasi centro aveva in molti settori le stesse potenzialità degli ospedali dei grossi centri. Oggi la medicina, ma soprattutto la chirurgia, la microchirurgia e la neurochirurgia richiedono attrezzature sofisticate e costosissime per cui solo poche grandi strutture possono avere, mentre gli ospedali minori sono destinati ad un ruolo diverso, complementare”. In conferenza stampa Mauro Milano del PD si è detto preoccupato per “l’impoverimento dei servizi alle persone, dei servizi essenziali per la vita quotidiana”. I gruppi consiliari di minoranza (Per Valenza – Un futuro, Tosetti con noi per la città, Siepe – Valenza la tua Città e il Partito Democratico) hanno evidenziato la necessità di un confronto serio con la maggioranza per fare il punto della situazione. La proposta è quella di promuovere con gli altri sindaci della zona un tavolo di lavoro con Regione e Asl per affrontare e risolvere le emergenze del territorio. L’ospedale Mauriziano, secondo il sindaco di Valenza, nell’ambito della sanità regionale potrà avere un nuovo ruolo e svolgere funzioni di ambulatorio e ricovero di prima accoglienza, ma non potrà più avere quell’autonomia che qualcuno pretende. “Accettare l’idea che gli ospedali minori debbano evolversi – ha concluso Cassano – significa prendere atto della realtà e trovare per queste strutture una nuova funzione ugualmente importante”.

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