
IL GIGANTESCO LAMPIONE DELLA ROTONDA PER ANDARE ALLA MOTORIZZAZIONE NON DA SEGNI DI VITA ED IL QUARTIERE OSTERIETTA RESTA AL BUIO DA OLTRE QUATTRO MESI. PIERACRLO FABBIO, IL CAPO DELL’OPPOSIZIONE, INTERPELLA LA SINDACA
di Max Corradi
Alessandria – Va ben che proprio lì, al buio, si riunivano i carbonari del Risorgimento, ma ora, a distanza di quasi 200 anni i carbonari non ci sono più e la gente ha bisogno di luce. Ma la luce non c’è, e dalle parti della rotonda di Via Pavia, al quartiere Osterietta, da quattro mesi c’è buio pesto. Infatti è rimasto spento l’unico lampione centrale di illuminazione che dall’alto della sua imponente struttura dovrebbe dare luce alla rotonda di Via Pavia al bivio per la Motorizzazione Civile ed alla zona circostante. È un po’ come a Novi dove tempo fa un cittadino aveva denunciato il guasto di alcuni lampioni davanti allo stabilimento dell’Ilva che rimanevano spenti e all’ufficio tecnico dove si era recato per segnalare la cosa gli hanno chiesto i numeri di matricola di quei lampioni per intervenire. Noi pensavamo che Novi, essendo città sovietizzata da oltre sessant’anni, fosse irreversibilmente lobotomizzata, cosa che è in effetti, mentre Alessandria era, da chi scrive, considerata città vivace, liberale, svelta, e invece no. Evidentemente due anni di amministrazione Rossa sono stati sufficienti per rimbambire anche la Città della Paglia e soprattutto i responsabili della manutenzione dei lampioni di illuminazione cittadini. Infatti da tempo gli abitanti della zona protestano ed il presidente del Comitato dell’Osterietta Armando Mattana ha anche scritto qualche comunicato stampa col quale si denuncia la cosa. Niente, lettera morta. Ora è il capo dell’opposizione Piercarlo Fabbio a prendere carta e penna ed a scrivere un’interpellanza rivolta alla sindaca Rita Rossa per sapere se è intenzione della Giunta provvedere prima o poi a cambiare le lampadine rotte di quel ciclopico lampione. Si attende risposta.
L’INTERPELLANZA DI FABBIO

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