

LE BALLE HANNO I CAPELLI TINTI – IL MAGO DEI NUMERI QUESTI NUMERI NON LI CONOSCEVA? – SVICOLONE, SVICOLA ADESSO! – ARRIVARE PRIMI SULLA PALLA: PERCHÉ A NOI NON TOCCA MAI? IN “LA ZONA GRIGIA” I GRAFICI DI RENDIMENTO DEI GIOCATORI – A PIE’ D’ARTICOLO LA STAGIONE AGGIORNATA
dal Mocca di Alessandria – Fine maggio 2012: presentazione del neo Mister Cusatis e del nuovo DS Menegatti con Presidente, allora Pavignano, e tutti i dirigenti della Società che annuivano soddisfatti alle parole e ai concetti che ‘sti due fenomeni stavano propinando alla platea dei giornalisti entusiasti. Il primo diceva che avrebbe riempito lo stadio con la qualità del gioco che avrebbe caratterizzato la “sua” Alessandria, che avrebbe raddrizzato i piedi un po’ grezzi dei giovani che gli avrebbero dato in mano e che avrebbe spaccato il Mocca coi risultati. Il DS si presentava invece dicendo che la “sua“ ex squadra con quattro ragazzotti aveva raccolto solo 4 punti in meno dei Grigi nel torneo appena concluso, che i giocatori più onerosi con ancora un anno di contratto sarebbero stati “piazzati “ ad altri club, che le grandi Società, grazie a rapporti particolarmente intensi, sarebbero state entusiaste di appoggiarci i loro giovani virgulti di grande avvenire per essere valorizzati, lasciando credere un po’ a tutti (soprattutto a quelli lì presenti che non aspettavano altro) che i suoi 90.000 km che percorreva in auto ogni anno servivano appunto per vedere e conoscere giocatori delle Primavere più attrezzate e delle altre squadre di C e di D; a margine poi ci informava che con la Giacomense non intavolava trattative di mercato per questioni di buon gusto. Un mese dopo si presentava dicendoci che i vecchi arnesi a contratto non sono poi così male e in fondo non era una cattiva idea confermarli (traduzione dal gergo calcistico: ho provato a piazzarli a qualcuno ma nessuno li vuole e, visto che li dobbiamo pagare lo stesso, tanto vale tenerceli). Adesso pubblichiamo i nomi che componevano la rosa 2012/2013: Pavanello (portiere giovane ‘91 dalla Giacomense), Boron (terzino sinistro ’93 dall’Este), Gambaretti (terzino destro ex Pro Patria del ’92, under), Mazzuoli (terzino sinistro ’92 dalla Sambenedettese, under), Papaianni (terzino destro ’92 dalla Primavera del Parma), Bianchi (mediano ’92 dal Novara), Caciagli (centrocampista ’89 dalla Giacomense), Filiciotto (centrocampista ’92 dal Montichiari), Rossi (punta ’92 Valenzana), Tanaglia (centrocampista ’90 ex Giacomense) , Mora (’88 ex Pro Patria) e Ferretti (punta senior dal Treviso). Poi ci sono i contratti rinnovati o “spalmati“ (che riguardano giocatori ancora contrattualizzati ai quali è stato proposto di allungare il contratto con una ragionevole decurtazione annuale, operazione accolta con entusiastica adesione – e te pareva – tranne Martini che si è auto- collocato a Cuneo dopo il ritiro estivo) relativi a Servili, Menassi, Viviani, Roselli, Bertocchi, Degano, Fanucchi, e Romano. Adesso vediamo invece quanti, dei primi 12, hanno giocato e giocano tutt’ora in questa categoria o in categoria superiore. Pavanello (panchina l’anno scorso da noi adesso terzo portiere alla V. Vecomp in C2), Boron (gioca con poca continuità nel Forlì dopo non aver giocato titolare qui), Mazzuoli (ha giocato poco la stagione scorsa mai quest’anno), Gambaretti (titolare l’anno scorso, panchina e titolare quest’anno nel Castiglione), Papaianni (panchina qui la passata stagione, tribuna la stagione attuale), Bianchi ( titolare e poi panchina con Cusatis, adesso panchina a Monza con Asta), Caciagli (panchina e panchina, sempre qui), Feliciotto (panchina e tribuna da 2 anni), Tanaglia (idem), Mora (titolare qui nelle due stagioni), Ferretti (titolare e panchina l’anno passato e titolare in C2 quest’anno a Tuttocuoio), Rossi (panchinaro con Cusatis e panchinaro in C2 lontano da qui). Dei dodici giocatori ingaggiati dal DS l’anno scorso quest’anno nessuno è andato in categoria superiore, solo uno fa il titolare (Mora) nei Grigi mentre solo Ferretti gioca con continuità in Toscana. Da notare che alcuni giocatori di questo lungo elenco (Mazzuoli, Caciagli, Filiciotto, Tanaglia e Romano) sono stati gratificati al loro arrivo da un blindato contratto biennale, tanto è vero che nell’estate scorsa non c’è stata neppure l’opzione se confermarli o meno e quest’anno, con entrambi i mister, fanno… panchina e tribuna: misteri che solo Menegatti Svicolone può svelare ai suoi “iniziati”. Quanto poi ai giocatori rinnovati e “spalmati” nell’estate 2012 solo Servili, Viviani, Cammaroto e Fanucchi si sono riconfermati in categoria in questa stagione, mentre nessun giocatore è stato ceduto se non con un incentivo. A fronte di un piazzamento finale fuori dal play off, di un libro paga vicino ai tre milioni di euro, senza uno straccio di giocatore di prospettiva e con una valanga di biennali ancora in piedi, due allenatori e la stagione 2013/ 2014 pesantemente condizionata da scelte ispirate non so bene da cosa (e se è quello che penso è pure peggio) è chiaro che il lavoro fatto da Bella Stella Menegatti nel 2012/2013 è stato un autentico disastro di proporzioni bibliche. E al di là dei risultati quello che sconcerta sono le balle propinate a più riprese da costui alla stampa specializzata la quale si è bevuta acriticamente tutto difendendo l’indifendibile fino ad oggi. Questa analisi agghiacciante l’ho pubblicata adesso perché era giusto aspettare che certi indicatori si stabilizzassero e se poi si tiene conto che Degano e l’idolo Roselli oggi fanno panchina in serie D il quadro è completo. Mi permetto inoltre di suggerire al nostro impareggiabile Mago dei Numeri by Radiogold, dotato di un nome splendido ma di un cognome non altrettanto suadente che, al netto delle cene con Svicolone, se vuole fare critica sportiva con la calcolatrice allora è meglio che usi i numeri che non solo si contano ma che si pesano, se no tanto vale parlare al bar. La prossima puntata invece farò luce sull’ultima campagna acquisti estiva, perché dopo 14 turni e due allenatori un’idea il sottoscritto se l’è fatta. Per ultimo devo dire che prima avevo solo il dubbio, ora, dopo Mantova, ho la certezza che questo organico sia formato da alcuni bravi giocatori ma la mancanza di idee e di gioco li fanno sembrare dei brocchi. Infatti quando una squadra sa come giocare, anche i mediocri fanno bella figura, ma quando non sa come giocare anche i migliori sembrano scarsi. Di sicuro c’è che questa squadra è stata costruita da chi non conosce il calcio e, soprattutto, non conosceva neppure i giocatori che ha messo sotto contratto (biennale, naturalmente). Adesso dobbiamo aspettarci che, nel mercato di Gennaio, il procuratore di riferimento di Menegatti dia a questa nostra Società il colpo finale. Oppure possiamo ancora sperare nell’arrivo di un DS vero, disposto a lavorare per la società e non solo per gli emiliani amici e amici degli amici? Quanto al povero D’Angelo è dimostrato che purtroppo l’allenatore può cambiare ben poco quando la squadra è stata costruita male e la prossima volta dimostrerò fino a che punto sia stata costruita male. In merito invece ai dubbi di Di Masi secondo cui si vede sempre i nostri giocatori arrivare secondi sulla palla, la risposta, lapalissiana, è che se da una parte ci sono giocatori che arrivano sempre secondi sulla palla significa che dall’altra ce ne sono altrettanti che arrivano sempre primi. Orbene, è mai possibile che su un parco di un migliaio di calciatori da ingaggiare, noi, per due anni, abbiamo sempre pescato nel gruppo dei calciatori che arrivano dopo e mai nel gruppo di quelli che arrivano prima? Rispondendo in modo corretto a questo indovinello penso che si capisca dove si annidano i problemi di questa squadra, e la soluzione non è così banale come sembra.




Leave a Reply
Devi essere connesso per inviare un commento.