
Alessandria (Andrea Guenna) – Sembra incredibile, ma quella che segue è la storia di un clamoroso falso in bilancio di un ente pubblico come il Comune di Alessandria. Una “truffa comunale”. Scrivo questo stando alle cifre esposte giorni fa alla stampa (naturalmente la signora Inetti non ci invita mai, ma noi riusciamo a lavorare lo stesso) dal neo assessore a finanze e bilancio Giorgio Abonante che, essendo completamente ignorante in materia, non è forse neppure responsabile di quel che ha detto. Lasciando perdere le belinate di Mago Zac (vero autore del falso essendo il ragioniere capo del Comune) e le involute nonché inconsistenti dichiarazioni di stampo politico e propagandistico dell’assessore, la sostanza è che nel 2012, a partire da giugno (data di insediamento della nuova giunta), cioè in sette mesi, questi signori, partendo da zero (leggi: dissesto) sono stati capaci di fare un buco di oltre 40 milioni di euro. Altro che risanamento. Abonante ha detto che devono essere approvati i rendiconti (bilanci di chiusura) del 2012 e del 2013 e ha parlato di un disavanzo di competenza (entrate e uscite dell’anno con esclusione di debiti e crediti) di 8,7 milioni che, rapportati all’intero anno di riferimento (il debito è stato fatto a partire da giugno) diventano circa il doppio, quasi 15 milioni. Sommando gli 8,7 milioni enunciati da Abonante a quei famosi o famigerati 35 milioni avanzati dalla giunta precedente (che poi, a ben vedere, non era messa così male) che non avrebbero dovuto essere conteggiati in quanto entrata straordinaria, abbiamo circa 43,7 milioni, che è esattamente il debito vero a consuntivo del 2012. Ma se sommiamo gli ipotetici 15 milioni (debito estrapolato su base annua) ai soliti 35 abbiamo un debito ipotetico su base annua di ben 50 milioni! Mi dicono: sì ma Fabbio e Vandone avevano lasciato un buco colossale e questi qua hanno dovuto riassorbirlo: non è vero, rispondo, in quanto innanzi tutto il debito è stato assorbito contabilmente dall’Osl e poi perché Fabbio e Vandone, tramite il dottor Paolo Ansaldi, ad aprile 2012 avevano pagato al 100% ben 53 milioni di fatture dei fornitori, ed avevano incassato ben 18 milioni di crediti (la differenza fa proprio quei 35 milioni che Mago Zac ha messo a bilancio per raffreddare il passivo). E non si capisce come sia possibile che, con un macigno del genere, il 2013 possa aver chiuso con un disavanzo di 3,4 milioni. Cosa ci vogliono far credere, che in un anno c’è stato il recupero di oltre 47 milioni? Ma stiamo scherzando? Piuttosto c’è da chiedersi come abbia fatto la Giunta Fabbio-Vandone a pagare i creditori per oltre 50 milioni al 100% del fatturato mentre questi qui non riescono a pagare neppure una sessantina di milioni al 50% del fatturato. Non prendiamoci in giro per favore.

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