
Bologna – Vasco Errani, da 15 anni governatore, prima del Pds, poi del Ds ed ora del Pd dell’Emilia-Romagna, è stato condannato a un anno per falso ideologico. All’annuncio della sentenza si è dimesso. La condanna è stata pronunciata oggi dalla Corte d’Appello di Bologna nel processo Terremerse. Il suo legale Alessandro Gamberini ha annunciato ricorso in Cassazione. L’Emilia-Romagna, ora, si avvia a nuove elezioni che presumibilmente si terranno tra ottobre e novembre. Nel frattempo la Regione non avrà più una guida politica ma sarà retta – per l’ordinaria amministrazione – dalla vicepresidente Simonetta Saliera con una Consulta di garanzia statutaria. Il fratello di Errani, Giovanni, è ancora sotto processo accusato di avere preso illecitamente, nel lontano 2006, un finanziamento da un milione di euro a favore della cooperativa Terremerse da lui guidata. La giunta regionale nel marzo scorso aveva deliberato in extremis la volontà di costituirsi parte civile davanti al giudice e chiedere 1 milione e mezzo di danni. La Procura generale aveva chiesto condanne di due anni per Vasco Errani, due anni e due mesi per Terzini e Mazzotti, accusati di concorso nel falso e favoreggiamento. Tutti e tre erano stati assolti in primo grado. Vasco Errani, per il quale la corte ha disposto la sospensione condizionale della pena, era finito indagato per una relazione che nel 2009 fu inviata alla Procura per dimostrare la regolarità del finanziamento al fratello Giovanni. Per l’accusa invece il governatore istigò i due dirigenti a scrivere il documento per coprire alcune irregolarità. In primo grado Errani era stato assolto dal Gup perché il fatto non sussiste, Terzini e Mazzotti perché il fatto non costituisce reato.

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