
Casale Monferrato (AL) (di Gianni Patrucco) – Sembrano iniziati i regolamenti di conti all’interno della composita coalizione di sinistra. L’impressione è che siano state fatte molte promesse e, ora, si faccia fatica a mantenerle. A dimostrazione delle crepe all’interno della maggioranza di sinistra che regge il Comune è la seconda fumata nera per l’elezione del consiglio di amministrazione di “MonD.O.”, il consorzio “Monferrato Domanda e Offerta” che si occupa della promozione turistica e produttiva del Monferrato. L’opposizione punta il dito contro l’attuale primo cittadino, Concetta Palazzetti detta Titti, che “a quattro mesi dal suo insediamento non è in grado di proporre i nomi di competenza del Comune”. Una prima volta a pochi giorni dalla convocazione, aveva annullato e richiesto un rinvio, giovedì sera in assemblea ancora nulla di fatto. Da una parte, dunque, si prevedono iniziative di promozione del territorio, proseguendo soprattutto progetti dell’amministrazione precedente – come Greenway, il percorso ferroviario Casale-Asti – dall’altra non si riescono neppure a fornire nominativi per il cda del consorzio che dovrebbe occuparsi proprio della promozione del Casalese, cominciando da un appuntamento importante come l’Expo 2015. La Giunta sembra paralizzata dalle forti contrapposizioni tra le varie anime interne alla maggioranza. Grave, secondo Forza Italia, anche lo “stallo” sui progetti per EXPO2015: “Era il 21 febbraio quando si presentava al Municipale – si legge in una nota degli Azzurri – il progetto per la presenza di Casale e del Monferrato a Expo2015. Con il coinvolgimento del territorio e di alcune aziende d’eccellenza (ed altre erano in arrivo), Casale era stata ‘la prima città del Piemonte a farsi trovare pronta’, come in quella sede fu unanimemente riconosciuto. Ora – fa sapere Forza Italia – abbiamo appreso nell’ultimo Consiglio Comunale che con l’avvento della nuova Amministrazione è tutto fermo. Casale, oggi, è di fatto fuori da Expo2015, nonostante il Sindaco Giorgio Demezzi e la sua Amministrazione si fossero mossi per tempo e avessero predisposto già tutto. Una cosa gravissima, che sta passando sotto silenzio”. Dall’altra parte la risposta è laconica: “Non ci sono soldi” ha risposto uno stizzito assessore Carmi. E non si spiega come mai li abbiano trovati per la “Notte Rosa” (che si poteva svolgere benissimo, come aveva dimostrato la precedente gestione, spendendo 30 volte di meno) mentre ora piangono miseria e non li trovano per Expo2015 con le aziende private che aspettano ancora di essere interpellate. La speranza è che ci sia tempo per porre rimedio, anche se, come dimostra la vicenda di Mon.D.O., si allontana la speranza che, dati i presupposti, questa amministrazione e, soprattutto, la maggioranza che la sostiene possano porre rimedio in tempo.

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