
Tortona (AL) Piero Giacobone – Riunione al calor bianco ieri sera alla sala Romita del Municipio presenti tutte le forze politiche, da destra a sinistra, per rimarcare la forte contrarietà al “declassamento” voluto dalla Regione Piemonte e nella fattispecie dall’assessore post democristiano nonché dottore (ovviamente in scienze politiche) Antonio Saitta. Oggi pomeriggio alle sei nella piazzetta davanti all’ospedale, tutti i consiglieri comunali manifesteranno a favore del mantenimento degli attuali servizi ospedalieri mentre i quelli del Pd ciottadino hanno annunciato che se le cose non cambieranno strapperanno pubblicamente la tessera del partito. Ieri lo stesso Massimo Berutti, ex sindaco di Tortona ed oggi consigliere regionale (Forza Italia) nonché membro della commissione sanità, in una nota faceva sapere che: “L’assessore alla Sanità Antonio Saitta non portando la bozza di delibera sulla riorganizzazione della rete ospedaliera dimostra il suo timore nel calare una riforma dalla natura impositiva e disomogenea”. Berutti si schiera al fianco del suo storico antagonista Bardone, attuale sindaco di Tortona, per difendere l’ospedale della sua città minacciato dai tagli della Regione. “Feci una battaglia con la precedente Giunta – scrive Berutti – per salvaguardare l’ospedale di Tortona, la rifarò oggi nell’assise regionale a maggior ragione visto che usciamo appena da pochi mesi dalle conseguenze del passato piano sanitario, a tutela di tutta la provincia di Alessandria. L’impressione è – conclude Berutti – che le scelte di Saitta siano votate solo a questioni d’interesse politico e non a ragioni di razionalizzazione e spending review capaci di entrare nel merito”. Ieri mattina in commissione Saiytta era atteso con l’atto destinato a essere approvato dalla giunta e, invece, l’assessore ha proiettato una serie di slide col rappresentante grillino che ha abbandonato l’aula per protesta. Accadeva tutto ciò mentre nell’androne c’era un nutrito gruppo di sindaci dell’Acquese guidato dall’ex assessore leghista Riccardo Molinari oggi segretario provinciale del Carroccio. I sindaci della provincia di Alessandria, in buona parte del Pd con in testa il sindaco di Tortona Gianluca Bardone, chiedono a Saitta di tornare sui suoi passi evitando il declassamento con l’eliminazione del Dea (ovvero i pronto soccorso) dei nosocomi di Acqui e Tortona. Nell’incontro che è seguito alla riunione di commissione, l’assessore è stato perentorio: non si possono tenere quattro Dea nella provincia. A rimetterci, oltre ai cittadini dei centri con gli ospedali declassati, è il Pd che si sta spaccando e stavolta sarà difficile ricomporre i cocci. Fatto oggetto di un autentico fuoco di fila da parte dei consiglieri membri della commissione sanità l’assessore Antonio Saitta ha illustrato col suo splendido atteggiamento dottorale (?) la serie di interventi contenuti nella bozza (vedi sotto) di riorganizzazione “vendendoli” ai membri della commissione come frutto dei suoi appunti. Insomma la confusione e totale e gli esiti incerti. Sì, siamo in Italia.



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