
Alessandria (a.g.) – La confusione continua a caratterizzare tutto ciò che ronza intorno ad Asl Al. Il presidente di Foral Nicola Tattoli ha organizzato un corso per direttori di strutture socio assistenziali (qualifica richiestissima perché la legge impone che ogni casa di riposo ne abbia uno) senza fare bandi di ammissione pubblici, ma chiedendo 2.500 euro + IVA al 22% (3.050 in tutto) se in contanti, 2.705 + IVA al 22% (3.300 in tutto) se rateizzato, a partecipante, per direttori già in servizio ma senza titolo (Divina Provvidenza -Michel, casa di riposo di Pozzolo, Melograno di Casal Cermelli, Spandonara di Cabanette e altri istituti, molti dei quali religiosi). Naturalmente il tutto a spese delle rispettive strutture che hanno già tirato fuori i soldi. L’undici dicembre avrebbe dovuto esserci l’esame finale, ma la Regione Piemonte, cui spetta per legge il controllo sulla formazione professionale, ha negato l’autorizzazione, per cui metà case di riposo in Provincia di Alessandria saranno senza direttore legale. Sulla vicenda sta indagando il dottor Giuseppe Pollarolo – “James Bond – 007”, osteggiatissimo Presidente della Commissione di Vigilanza di Asl Al che, a questo proposito, scrive: “Da informazioni pervenute a questa Commissione di Vigilanza, parrebbe che non venga portato a termine nei tempi prestabiliti l’esame per il Direttore di Struttura del corso indetto dal Foral. Si informa che l’assenza del personale con titolo idoneo può portare alla revoca dell’accreditamento istituzionale”. In parole povere Pollarolo ricorda alle varie strutture per anziani con direttori legali non abilitati, che potrebbero perdere i requisiti minimi obbligatori per tutti coloro, pubblici o privati, che vogliono erogare prestazioni sanitarie. Insomma, chi ha aderito al corso di Nicola Tattoli ha pagato per non avere niente in cambio.

Leave a Reply
Devi essere connesso per inviare un commento.