
dal Mocca di Alessandria (Alessandria 0 – Real Vicenza 0) – L’andata al Menti era stata sconfitta per i Grigi, la prima in campionato. Arrivata imprevista perché i pronostici dotavano la consistenza tecnica della matricola veneta buona sì e no per una risicata salvezza. A cose viste tutto sbagliato ma, si sa, chi ne capisce poco non si lascia mai sfuggire l’occasione per dimostrare la propria ignoranza. Per il ritorno in notturna invece viene fuori un equo pareggio a reti inviolate anche se i vicentini sono stati più pericolosi. Intanto il Real è una squadra di grande fisicità, superiore alla nostra, mentre dal punto di vista tattico le squadre si sono messe “a specchio“ con D’Angelo che ha schierato subito Taddei in prima linea anziché mezzala destra come ha fatto negli ultimi mesi. Se la mossa poteva sembrare ispirata dalla prudenza in realtà, vista la penuria mandrogna di attaccanti, ha consentito ai Grigi di far ruotare tutti i giocatori d’attacco a disposizione e di consentire a Taddei e Rantier minutaggi ridotti e quindi più esplosività. Adesso in attacco ci sono pochi giocatori e non perfettamente assortiti. La prossima settimana, col probabile arrivo di Mazzeo, il problema potrebbe risolversi, anche se nel calcio è possibile tutto e il contrario di tutto, ma, se dovesse partire Guazzo ormai al capolinea qui da noi, il problema si ripresenterebbe tale e quale. In arrivo ci sarà anche un difensore destro ma, al momento, l’emergenza è là davanti. Poi ci sono giocatori come Mezavilla e Marconi (nella foto) che devono tirare il fiato per ricaricare le batterie ed altri come Spighi che non sempre hanno nella continuità un valore. Questa era comunque una partita problematica, perché arrivava dopo una sconfitta senza discussioni a Mantova e, con la “maglia rosa” appena tolta, una partita da giocarsi contro un avversario che ti aveva già battuto e che ti somiglia maledettamente, sia come caratteristiche che come consistenza. Una partitaccia ti aspettavi e una partitaccia è stata, potevi vincerla, potevi perderla ma hai messo in campo tutto quello che avevi. Il colpo di genio non c’è stato, o meglio, l’ha trovato a metà ripresa il capocannoniere Bruno, ma nessuno dei suoi l’ha assecondato mentre qualche mischia in area veneta poteva sortire il vantaggio mandrogno. Tutto sommato un pareggio prezioso ottenuto dopo una settimana caratterizzata da turbolenze eccessive, male interpretate e, forse, gestite in modo non proprio impeccabile. Lo diciamo sempre: per arrivare in B dobbiamo essere tutti da B, e qui qualcuno si comporta ancora come se si giocasse in Eccellenza.
Il Tabellino
Alessandria: Nordi, Sosa, Sirri; Sabato, Mezavilla (dal 58’ Valentini), Mora; Spighi (dal 46’ Rantier), Obodo, Marconi, Taddei (C, dal 74’ Scotto), Vitofrancesco. A disposizione: Poluzzi, Terigi, Scotto, Valentini, Nicolao, Ferrani, Rantier. All. Sig. Luca D’Angelo.
Real Vicenza: Tomei, Quintavalla, Vannucci; Pavan (dal 57’ Malagò), Piccinni, Carlini; Lavagnoli, Cristini (dall’82’ Chiarello), Bruno, Dalla Bona, Margiotta (dal 92’ Galuppini). A disposizione: Ziglioni, Solini, Chiarello, Caporali, Malagò, Bardelloni, Galuppini. All. Sig. Michele Marcolini.
Arbitro: Andrea Morreale di Roma
Ammoniti: 27’ Quintavalla (RV), 65’ Piccinni (RV), 85’ Dalla Bona (RV).
Recuperi: 2+3.
Spettatori: 1.283 paganti + 764 abbonati
Le Pagelle
Nordi 6 – Svolge con sicurezza il compito, rischia due volte ma non ci può fare niente e sbaglia una volta con un rinvio sbilenco: ma chissenefrega.
Sosa 6 – Che fatica, fatica a chiudere i corridoi di destra, fatica nel giro palla, fatica nel proporsi palla al piede.
Sirri 6,5 – Due bei recuperi, un errore e una spago invisibile che lo tiene sempre troppo vicino alla propria porta quando l’azione è riavviata.
Sabato 7,5 – Terzo difensore a sinistra, praticamente perfetto. E se il migliore dei Grigi è lui difficilmente parliamo di una partita vinta…
Vitofrancesco 6 – Prima mezzala poi esterno, benino. Stavolta però non è efficace sulle battute da fermo come gli capita di solito
Spighi 5 – Quinto a destra incolore ed arruffone.
Taddei 6 – Un tempo, il primo, da seconda punta, spesso in versione “pulcino bagnato”, poi mezzora da mezzala. Piede freddo su punizione ed accentratore.
Obodo 6,5 – Lampi di guerra, dirimpettaio di un gran Dalla Bona, viene spesso frenato dal sacrificio di Margiotta che gli gira spesso intorno.
Marconi 7 – Fa la guerra, senza di lui avremmo difficoltà a passare la metà campo. Se ha giocato poco nella carriera precedente da un anno a questa parte sta offrendo volumi di gioco degni di una categoria superiore.
Mezavilla 5 – Appannato, gioca mezzala sinistra per oltre un’ora senza incidere.
Rantier ( dal 1’st ) 6,5 – Gran lavoro il suo, prima da seconda punta poi da mezzo sinistro. Fantastico un suo recupero decisivo sul finire della contesa.
Scotto ( dal 30’st ) sv.
Valentini ( dal 13 st ) 5,5 – Sostituisce Mezavilla e non lo fa rimpiangere, niente di più.

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