Pavia (Pavia 0 – Alessandria 1) – Che Pavia- Alessandria non sia quasi mai una partita banale è nella storia, che non la potesse essere neppure stavolta era nei fatti: bastava guardare la classifica e scorrere le formazioni. I due collettivi sono nati in estate con obiettivi simili ma con filosofie di gioco diverse. Il Pavia è squadra che ama attaccare palla a terra ispirata dal talentuoso Cesarini, l’Alessandria invece una compagine compassata e sparagnina che interpreta la fase difensiva vicino alla propria area di rigore tagliando le linee di gioco altrui. Il rovescio della medaglia per la prima è la fragilità difensiva per la seconda la fatica ad imbastire ariose manovre d’attacco. E cosa s’inventa D’Angelo per l’occasione? Lasciar perdere la difesa “a cinque “ e far giocare tutti assieme Taddei, Marconi, Rantier e Iunco. Il bello è che i Grigi hanno giocato una partita difensivamente perfetta (nonostante Iunco abbia lasciato i suoi in dieci per quasi tutta la ripresa ) ed hanno segnato grazie ad una sfortunata deviazione di Cristini. Se poi consideriamo che Obodo e compagni, dal 27’ pt in poi, hanno lasciato ai padroni di casa una sola opzione d’attacco, quella cioè di operare con prevedibili cross fradici dalla tre quarti, si capisce perché il nostro portiere ha lavorato un po’ ma non ha mai dovuto sfoderare paratone. Anche senza tener conto degli episodi quindi, sul piano tattico la partita l’hanno vinta i Grigi con largo margine e la fantasia qualche volta la si può usare anche al di là delle giocate. Ai membri del Comitato Centrale dei detrattori di D’Angelo, quelli che sostengono, tra l’altro, che il nostro Mister non ha esperienza in questa categoria, vorrei umilmente far presente che questa partita in particolare ha dimostrato che D’Angelo conosce perfettamente squadre e giocatori avversari ed è dotato di coraggio e capacità di adattare le caratteristiche dei suoi ad esigenze tattiche specifiche. Strana piazza la nostra: De Masi, dopo aver visto il Mister lavorare l’ha voluto confermare, Magalini, che avrebbe potuto imporre un altro allenatore, ha scommesso su di lui . Solo gli scienziati di casa nostra hanno la puzza sotto il naso e, un giorno o l’altro, snocciolerò i nomi dei loro miti così ci facciamo quattro risate. Oltre che tatticamente però questa partita è stata dominata dall’Alessandria pure dal punto di vista fisico, dei centimetri e dei chili che si scontrano in campo e sperare di essere anche belli, oltre che grandi e grossi, è pretendere un po’ troppo. Potremmo migliorare pressando più alti? Forse. Per ora facciamocela andar bene così. Per chiudere: una vittoria in casa contro il Giana e a seguire il Pavia matato a domicilio costituiscono un bel regalo per il secondo anniversario della Presidenza Di Masi mentre arrivano sugli spalti nemici (finalmente) anche i nostri tifosi che non volevano la Tessera del Tifoso ma che è indispensabile sottoscrivere per essere tifosi anche lontano dal Mocca. Per essere tifosi come tutti gli altri tifosi.
TABELLINO
Pavia: Facchin, Ghirilghelli, Cristini; Rosso (dal 79’ Grbac), Malomo (dal 67’ Cogliati), Biasi; Carotti (dal 56’ Marchi), Pederzoli, Soncin, Cesarini, Ferretti. A disposizione: De Toni, Marino, Corvesi, Abbate, Cogliati, Grbac, Marchi. All. Riccardo Maspero
Alessandria: Nordi, Sosa, Sirri; Morero, Mezavilla, Sabato (dal 75’ Mora); Iunco, Obodo, Marconi, Rantier (dal 60’ Valentini), Taddei (C, dal 38’ Vitofrancesco). A disposizione: Poluzzi, Spighi, Vitofrancesco, Germinale, Mora, Valentini, Cavalli. All. Luca D’Angelo
Arbitro: Pietro Dei Giudici di Latina
Gol: 49’ Cristini.
Ammoniti: 8’ Iunco (A), 13’ Soncin (P), 17’ Morero (A), 55’ Sabato (A), 76’ Sirri (A), 83’ Nordi (A), 86’ Ghiringhelli (P).
Esplusi: 55’ Iunco (A), 70’ Poluzzi (A).
Recuperi: 1+5
PAGELLE
Nordi 6 – Non ha sofferto il freddo perché costretto ad intervenire in presa alta con buona frequenza ma non è mai stato chiamato ad interventi importanti.
Sosa 7 – Terzino destro “ a quattro “. Dalla sua parte tutti cancellati
Morero 7,5 – Centrale difensivo in copia con Sirri: perfetto. Peccato per il giallo che gli costerà un turno di stop.
Sabato 6,5 – Terzino sinistro, bene anche lì
Sirri 7 – Protagonista in questa difesa d’acciaio
Taddei 6 – Mezzala destra nel centrocampo “ a tre “ lotta per 40’ poi esce per infortunio
Obodo 6,5 – Giganteggia in mezzo al campo in fase di rottura
Mezavilla 5,5 – Difende ma non è al meglio.
Iunco 5 – Due gialli evitabili in 50’ minuti Mah!
Marconi 7 – Un guerriero senza paura.
Rantier 6 – Seconda punta senza acuti
Mora (dal 75’) sv
Valentini (dal 30’st) sv
Vitofrancesco (dal 40’pt ) 6 – Sostituisce l’infortunato Taddei e fa legna.


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