Bassano del Grappa (VI) Virtus Bassano 3 – Alessandria 2 – La Virtus Bassano indovina la giornata perfetta, l’Alessandria invece si fa uccellare con le modalità tipiche che ha sempre messo in atto fin qui in questo campionato. Succede. Adesso bisogna valutare se per i Grigi si tratta di un falso passaggio oppure di una clamorosa denuncia di limiti costituzionali riportando il team mandrogno nell’ambito di obbiettivi consoni a quelli annunciati in estate. Da una considerazione si deve, secondo me, rifuggire: quando si vince è merito dei giocatori mentre quando si perde le colpe sono dell’allenatore. Certo, la teoria testè svelata è una comoda spiegazione per tutto e sarebbe pure la dimostrazione che, in fondo, a fare l’allenatore di questo collettivo saremmo capaci tutti. In realtà è solo l’ennesima conferma che in questa città, e non solo nel calcio, le professionalità autentiche non sono né riconosciute né apprezzate. Proprio in questa trasferta infatti, a mostrare la corda, sono stati alcuni giocatori e l’aver immaginato la formazione iniziale con la coppia di mezzali Mezzavilla – Rantier ( ragazzi che hanno giocato individualmente male ) è stata una scelta di D’Angelo concepita per “giocarsi” la partita anziché aspettare cinicamente l’avversario di giornata sperando in un passo falso altrui, idea questa che è sempre stata rimproverata al nostro allenatore da una massa di critici saccenti e superficiali. In più vorrei sottolineare come, mettendo il mister sulla graticola, in realtà si va contestare in primis Di Masi, le sue scelte e la sua volontà, pubblicamente espressa nel giugno scorso, di volere questo allenatore su questa panchina, fattispecie identica a quando si affronta il caso Guazzo in modo sbagliato. Se poi qualche fenomeno di casa nostra ha deciso di contestare il Presidente perché, dopo aver promesso di voler assestare questa squadra fra le prime dieci in campionato, siamo “solo” nei play off a sei giornate dalla fine è libero di farlo, l’importante è che non spari sull’anello ( che sembra ) debole della catena ma che affronti analisi corrette e non ipocritamente mirate. Ciò detto bisogna sottolineare come, ma si vede ad occhio nudo, questa squadra ha dato fin qui tutto e ancora qualcosa di più, ha capitalizzato oltre le proprie potenzialità regalandoci giornate indimenticabili e adesso non credo sia al meglio della forma psicofisica. E farsi infilare da tre contropiede devastanti a Bassano non è, lasciatemelo dire, nelle corde di questa squadra. Adesso una domanda a cui ognuno dovrebbe rispondere con intima onestà: ma se Germinale avesse segnato il gol del 3-3 al 33’ st come avrebbe potuto e dovuto fare, saremmo qui a fare processi sommari al nostro mister? E, tanto per intenderci, se proprio dovessi cooptare qualche bassanese per portarlo ad Alessandria, Asta sarebbe il sesto o il settimo della lista …. Meditate gente, meditate. Ad maiora.
LE PAGELLE
Nordi 6 – Tre gol sul groppone nelle uniche tre occasioni limpide dei veneti. Per il resto ordinaria amministrazione svolta con sicurezza
Sosa 6 – Non si tratta certo della sua migliore prestazione ma se la sfanga fino alla sostituzione poco oltre la mezzora del st.
Sirri 5,5 – Per lui una travolgente discesa sul secondo gol grigio, una dormita sul gol del 3-1 e giocate che denotano superficialità. Quel colpo di tacco poi…
Morero 6 – Anche per lui un gol sul finire del primo tempo, alcune buone chiusure accompagnate però da letture delle situazioni di gioco non proprio perfette.
Mezavilla 5 – La palla del vantaggio nel primo tempo l’ha avuta e l’ha sprecata. Poi è stato annichilito dalla veemenza dei padroni di casa
Mora 5,5 – Parte bene e scende sulla fascia con disinvoltura e regala un assist da campione. A mano a mano si spegne e viene sostituito da Sabato
Vitofrancesco 5,5 – Prima esterno poi, nel 4-3-3, interno. Errore grave sul gol di Cattaneo ma non si riscatta neppure battendo i calci da fermo.
Obodo 7 – Un gigante, l’unico, del centrocampo mandrogno. Ma non basta e il reparto perde nettamente il confronto con quello giallorosso.
Germinale 5,5 – All’inizio lotta con costrutto poi viene disinnescato dai difensori rossi e gialli. Si mangia il gol del 3-3 sparando sul portiere in uscita dai 10 metri
Rantier 5 – Non è mezzala e si perde. Quando è schierato terza punta a destra, la sua collocazione preferita, si perde lo stesso
Iunco 5,5 – Due assist perfetti per Mezavilla e Germinale e non è colpa sua se non si concretizzano, per il resto sterile guerra contro tutto e tutti; la condizione stenta ad arrivare .
Sabato 6,5 ( dal 23’st ) – Con lui in campo si passa “ a quattro “ in difesa e si smette di ballare là dietro
Spighi sv ( dal 35’ st )
Valentini sv ( dal 40’ st )

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