
Alessandria (a.g.) – Il Comune di Alessandria ha cercato di fregare un’assicurazione? Chissà. Sta di fatto che incassare una fideiussione a garanzia di lavori già fatti non è indice di trasparenza.
Ma andiamo con ordine.
Un mese fa avevamo scritto del signor Luigi Loco, un ferroviere di 58 anni abitante in Via Rizzante 41 a Cabanette nella casa che nel 2009 ha acquistato all’asta per 251.000 euro. Come urbanizzazione secondaria il Comune gli ha chiesto di asfaltare a sue spese (circa 40.000 euro) una strada con tanto di marciapiede lunga una quarantina di metri. Finalmente, fatta la strada, nel 2012 poteva entrare nella nuova casa con la famiglia ma il Comune di Alessandria, ignorando che l’urbanizzazione era stata fatta regolarmente, chiedeva l’escussione della fideiussione su quelle opere che aveva stipulato la precedente proprietaria della casa. A sentire quelli del Comune non era stata escussa in quanto la compagnia di assicurazione era fallita. Abbiamo verificato ed abbiamo visto che invece la società che ha concesso la fideiussione (la SIC, società italiana cauzioni) non è affatto fallita ed oggi si chiama Atradius. Ci siamo chiesti, a questo punto, come mai il Comune di Alessandria avesse provato ad escutere una fideiussione venuta meno in quanto a garanzia di opere di urbanizzazione già realizzate da Gino Loco. Dimenticanza, errore o addirittura truffa ai danni dell’assicurazione? Ma non solo, perché è stata una presa per i fondelli nei confronti di un cittadino che è stato costretto a pagarsi opere di urbanizzazione che avrebbe dovuto fare il Comune dopo avere incassato quella fideiussione sottoscritta dalla precedente proprietaria mentre, stando le cose come stanno, i funzionari di Palazzo Rosso hanno provato ad incassare lo stesso ciò che non si poteva più incassare. Abbiamo indagato ancora e siamo venuti in possesso di un documento (vedere sotto) che dimostra come il Comune abbia realmente tentato il colpo nel 2014 nonostante che il signor Loco, come abbiamo visto, nuovo proprietario da sei anni, avesse già urbanizzato ciò che era richiesto.
A Tortona dicono che chi fa così Fa da luc per pagà no ‘l dasi , “Fa da scemo per non pagare dazio”. Ma se lo fa un privato è un conto, mentre se lo fa un Ente pubblico è un altro.
Intanto il presidente della Commissione Controllo di Gestione dottor Emanuele Locci ha presentato un’interrogazione per avere dal Comune quelle risposte che non sono arrivate. Per ora.
E io pago.

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