
Mantova (Mantova 0 – Alessandria 4) – Prima la macroesposizione mediatica per i Grigi formato Tim Cup con annesso passaggio del turno in quel di Palermo, poi, Lunedi 7 ore 20, posticipo con diretta TV in Rai per Mantova- Alessandria, una “figata”. Quanto tempo è passato da quando si è parlato così tanto sui media nazionali dell’Alessandria Calcio? Faccio fatica a ricordarlo. Ma la notizia di stasera, la più dolce, la più importante e foriera di possibili future soddisfazioni è un’altra: l’Alessandria sta diventando squadra vera, dotata di personalità e certezze nelle proprie qualità e con una certa qual predisposizione a gestire partite e momenti di esse con buona padronanza del campo. Anche l’anno scorso di questi tempi si vedeva la testa della classifica, ma ogni incontro era giocato sul filo dell’equilibrio ed ogni punto conquistato era un’impresa che lasciava col fiato sospeso fino al fischio finale. Gli otto titolari cambiati in un anno solare stanno facendo la differenza ma non era cosa semplice imbastire uno squadrone, come andava sparlando gratuitamente certa stampa locale d’accatto. Magari ce la poteva fare pure Scienza, il primo Mister della stagione, ma ha pagato insicurezze (o sicumere) proprie e una corsa perdente verso “il tutto e subito” invocato dai media e rimbalzato in piazza. Adesso, dopo la sontuosa prestazione di Mantova, il Nostro Caro Angelo, protagonista d’una saggia sterzata imposta alla squadra con l’abbandono del falso mito del “bel gioco”, ci regala un collettivo che spesso gioca bene, o meglio, gioca la palla e spesso riesce a non far giocare l’avversario (cosa altrettanto importante, ma non diciamolo troppo forte). Adesso, dopo le vittorie in campionato contro Pavia e Giana, il passaggio del turno in entrambe le Coppe Italia, questa sera arriva la larga vittoria al Martelli, tanto importante nel punteggio quanto impeccabile nella gestione del match. Al 9’pt Mezavilla apre le danze con un tiro dal limite di sinistro (!) e un quarto d’ora dopo raddoppia Branca. Poi controllo scientifico delle operazioni fino a quando Marconi (70’) non mette in cassaforte il risultato. In realtà l’esito della partita non è mai stato in discussione e il bel gol di Fishnaller (84’) serve solo al nostro attaccante per il morale e al Mantova giusto per ripensare all’atteggiamento imposto dal mister slavo della serie: se giochiamo bene il merito è dell’allenatore, se si perde perdono i giocatori. L’unica occasione per i Virgiliani infatti arriva a tempo scaduto su calcio franco dal limite ma la palla incoccia la traversa. Adesso arriva l’Altoadige e – Terigi e Boniperti a parte – tutto l’organico è in salute mentre la serie di vittorie ottenuta ultimamente suggerirà a chi si sente poco valorizzato a star zitto e pedalare in allenamento. Non tutte le sconfitte fanno male, esattamente come non tutte le vittorie fanno bene, ma la salute nei corpi e nell’animo del gruppo fa la differenza, e sopisce malumori e rivendicazioni.
IL TABELLINO
Mantova (4-3-2-1): Bonato, Scalise, Sereni, Dalla Bona, Trainotti, Carini, Di Santantonio (11’ st Anastasi), Raggio Garibaldi, Momentè (29’ st Gonzi), Zammarini, Foglio (1’ st Ungaro). ALL. Javorcic
Alessandria (4-3-3): Vannucchi, Celjak, Sabato, Mezavilla, Morero, Sosa, Marras, Nicco (35’ st Vitofrancesco), Bocalon (17’ st Marconi), Branca, Iunco (23’ st Fischnaller) ALL. Gregucci
Gol : 8’ Mezavilla, 24’ Branca, st 25’ Marconi, 38’ Fischnaller
Arbitro: Dionisi dell’Aquila.

LE PAGELLE
Vannucchi 6 – C’è e ci sarebbe pure su un palo colto dai virgiliani nella ripresa
Celijak 6 – Buona la prestazione del terzino destro croato
Sosa 6 – Altra buona prova del centrale mandrogno
Morero 6,5 – Non trova sulla sua strada un attacco particolarmente ispirato ma lui organizza e spazza da par suo.
Sabato 6,5 – Quando il gioco si fa duro Gregucci lo vuole assolutamente in campo. E, prima di lui, D’Angelo, Scienza ecc..: ma il ragazzo sarà mica davvero bravo?
Marras 7 – Un terremoto contro i sonnacchiosi biancorossi; negli uno contro uno è letale e spesso lo troviamo in fase di ripiegamento.
Mezavilla 6,5 – Gol e sostanza in mezzo al campo
Nicco 6 – Un po’ disordinato ma dotato di potenza e mobilità
Branca 6,5 – Sta diventando insostituibile e, in questa squadra, è un privilegio di pochi
Vitofrancesco (dal 79’) sv – Rileva Nicco
Fishnaller (dal 69’) 6,5 – Sigla un gran gol e si becca una stecca terrificante e gratuita
Iunco 6,5 – Stasera si inventa finalmente determinante.
Bocalon 6 – Lavora più del solito e nella prima frazione di gioco si mangia pure un gol abbastanza facile.
Marconi (dal 63’) 6,5 – Rileva Bocalon, è subito ammonito poi tira fuori dal cilindro un gol d’autore.




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