
Alessandria (Max Corradi) – Non si sono fatte attendere le reazioni alla conferenza stampa indetta da Forza Italia e Udc che si è tenuta lunedì 1 febbraio, alle ore 15,00 nella sala Bobbio della Biblioteca Francesca Calvo, che non ha visto partecipare la Lega Nord ed Emanuele Locci (nella foto). Dal comunicato diramato oggi pomeriggio dal Carroccio si percepisce un forte disappunto:“I programmi (e di conseguenza) le alleanze dovranno essere realizzati su solide basi politiche e non sugli interessi e le ambizioni politiche dei singoli esponenti”.
Grande consonanza a questo proposito con Locci, l’altro grande assente ad una riunione che per molti osservatori ha inaugurato la campagna elettorale di Forza Italia (e Ncd e Udc?) con tanto di slogan e simbolo: una lampadina che fa luce con la frase: “Riaccendiamo la città”. Al tavolo dei relatori Piercarlo Fabbio (Forza Italia), Maurizio Sciaudone (NCD), Giovanni Barosini (UDC) e Gheorghe Raica (Gruppo Misto – Udri).
“È con noi – ha detto Piercarlo Fabbio parlando di Locci assente – ma pensa a una lista civica”.
In verità Locci, che è anche presidente della commissione controllo gestione del Comune di Alessandria, è dirigente nazionale di Fratelli d’Italia e appare propenso ad un approccio più democratico con gli elettori: “Condivido con Giorgia Meloni l’idea – ha detto al cronista – che lo strumento di scelta del candidato sindaco debba essere quello delle primarie aperte a tutti alle quali deve partecipare solo chi condivide i principi del centrodestra a livello nazionale e locale, non può partecipare chi è già stato bocciato dagli elettori”.
In un colpo solo l’esponente alessandrino di Fratelli d’Italia molto vicino alla Lega di Salvini fa piazza pulita escludendo Udc e Ncd (non condividono i principi del centrodestra a livello nazionale) e Fabbio che nel 2012 si è candidato sindaco e ha perso. La Lega ribadisce gli stessi concetti e rivendica il ruolo di primo partito del centrodestra: “La Lega – si legge nel comunicato – attualmente primo movimento politico nei sondaggi e nei consensi popolari all’interno del centrodestra, è pronta a discutere con tutti i cittadini desiderosi di cambiare questa Amministrazione Comunale fermo restando che l’ascolto della cittadinanza attraverso i gazebo e gli incontri sul territorio restano il miglior termometro per capire la reale volontà di cambiamento degli alessandrini i quali chiedono al centrodestra coraggio e volontà di vincere le elezioni comunali senza fare sconti al Partito Democratico”.
Insomma, la spaccatura appare piuttosto evidente: da una parte il Carroccio e Fratelli d’Italia, dall’altra Forza Italia, Ncd e Udc.
Per ora vanno in ordine sparso, domani si vedrà.


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