
SERIE D
Novità dal punto di vista dei risultati non ce ne sono: probabilmente bisognerà abituarsi ad avere tre alessandrine retrocesse, e se per il Castellazzo non si poteva prevedere nulla di diverso già ad Agosto, per la Novese e per l’Acqui era possibile sperare in qualche cosa di più.
La Novese nelle ultime tre partite ha fatto intravedere qualche timido segno di vita, stroncato però subito ieri dalla visita della guardia di finanza… eh sì, avete capito bene: visita delle fiamme gialle che sicuramente farà passare in secondo piano i risultati sportivi.
E nell’ambiente si vocifera di un ritiro imminente della squadra dal campionato.
Castellazzo sulla solita falsa riga: se uno sentisse solo le interviste dei propri dirigenti alla radio nel durante e non sapesse altro, si avvicinerebbe alla classifica aspettando di trovare la squadra o prima o seconda. Peccato che alla sera su Alessandria Oggi escano le classifiche e da lunedì anche sugli altri giornali. Se ne sentono veramente di tutti i colori, del tipo: “Bene così, molto bene, siamo in ripresa…” e altre amenità, ma anche da Lavagna si torna con la rete piena di palle.
E anche il fatto di accusare la difesa per i 4 gol presi è sintomo di mentalità da paese.
Nell’11 titolare non c’è un solo giocatore di categoria, gli unici degni della Serie D sono Lovisolo e Alberto Merlo.
ECCELLENZA
Torna immediatamente alla vittoria la Valenzana, exploit da grande squadra che, approfittando del passo falso del Casale, lo raggiunge in classifica.
Non era così scontato vincere a Savigliano, e non dimentichiamoci che ci sono ancora elementi importanti pronti al rientro.
Quello che proprio non riesce a convincere è il Casale, una squadra partita coi favori del pronostico ma ad oggi in crisi, non tanto per la classifica, che per ora sorride, ma per le prestazioni.
Troppo lenta la manovra e troppo prevedibili le giocate di squadra, si vive solo sulle accelerazioni di Kerroumi (nella foto) e Messias, troppo poco per una squadra che costa più di 200.000 euro.
E cosa dire di chi scrive sull’organo ufficiale della società?
Ad oggi non vediamo nulla che possa essere meglio della scorsa stagione.
PROMOZIONE
Ottima affermazione della Bonbonasca sul difficile campo dell’Atletico di Torino.
Finalmente un test importante superato, in quanto le vittorie di Pozzomaina e Mirafiori non erano significative. Ora bisogna dare continuità e lo scontro di domenica prossima nel derby col Sangiuliano sarà sicuramente un incontro cruciale.
Non dimentichiamo che la squadra del ritorno è comunque sempre figlia di mister Nobili che, anzi, proprio per dissidi sulle scelte con Tonetto, se ne era andato.
Gli acquisti di Taverna e Marongiu erano stati ampiamente contestati dallo sponsor per vecchie ruggini personali con gli stessi, avvenute nel sottopasso di Novi dopo un derby col Derthona.
Ora Taverna e Marongiu, insieme a Zamburlin, Motta e Mugnai, sono giustamente titolari inamovibili di una squadra rifatta per 6 undicesimi.
Di Sgarbossa che dire? Il suo scopo non è certo il campionato della Bonbon bensì sapere cosa succede all’Alessandria, dove avrebbe avuto la certezza, nel caso di riconferma, di fare il secondo di Gregucci.
Ancora una volta il Sangiuliano vede svanire sul traguardo il meritato successo. Purtroppo le assenze di Marinello e Marcon si rivelano troppo importanti, e il Cit riesce a pareggiare.
Ora dalla squadra si attende una prova di forza al Cattaneo in un derby carico di significati.

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