
SERIE D
Un vero peccato per il Castellazzo il gol dopo otto secondi… senza di quello, ma anche senza quelli del 31’ e del 34’ e del 37’ e del 40’, poteva finire 0-0. Meno male che Alberto Merlo, oltre ad essere uno dei tre o quattro migliori allenatori della zona, è anche una persona obiettiva e non condizionata dalla partigianeria dei dirigenti Castellazzesi. La sua intervista post gara è quanto di meglio abbiamo sentito in un anno di chiacchiere: nessuna squadra, nemmeno limitata come può essere attualmente la sua, può prendere 4 goal in 10 minuti, sintomo evidente che oramai nessuno dei giocatori crede alla salvezza, del resto come dare loro torto? Ora però, come nelle più belle favole di Esopo, a Castellazzo l’uva non piace più, tanto è acerba, della serie: “Stavamo scherzando quando dicevamo che potevamo salvarci, lo sapevamo anche noi…”. Però ora l’obiettivo è il terz’ultimo posto, che non darà la salvezza, ma la possibilità di chiedere il ripescaggio. Sì perché potrebbero avere anche quel coraggio. Ma l’esperienza non è servita a nulla? Per fare certe categorie occorrono soldi e addetti ai lavori che conoscono i giocatori da prendere onde evitare di veder lasciare andare Merlano per prendere Atomei che, poverino, pur scendendo di categoria, non ha alzato la sua media gol, e i soldi, nello scambio sopraccitato, non contano.
Raccatta a fatica un punticino l’Acqui e tutto il rumore proveniente da Castellazzo circa un Oltrepò dimesso era infondato: la squadra di Gaffeo fa la partita ma non riesce a vincere, pur mettendocela tutta.
Nel frattempo il Vado vince a Settimo mettendo in discussione anche le possibilità delle quart’ultime.
Alla fine per Novese, Castellazzo e Acqui la retrocessione è cosa ormai scontata.
ECCELLENZA
Vincono facile come da copione sia il Casale che la Valenzana, rimandando ancora di una settimana il verdetto.
Domenica però ultimo ostacolo plausibile per il Casale che riceve il Settimo affamato di punti, ma non crediamo in grado di fermare la capolista. A quel punto la trasferta successiva ad Alba ormai salva sarebbe semplicemente un giro d’onore per i Nerostellati.
PROMOZIONE
Continua senza soste la marcia dell’ormai capolista virtuale Bonbon. Dopo aver visto domenica scorsa la capolista dell’Eccellenza, sono andato ad Arquata per vedere la prima della Promozione. Troppo forte per la categoria la squadra costruita da Nobili nel mercato invernale, una squadra non sfigurerebbe nemmeno nella categoria sopra ma anzi, dopo Casale, Valenzana e Dronero, sarebbe in lotta con le altre. Finalmente anche l’attuale allenatore ha capito che rinunciare a Pappada era un suicido, quindi, pur buttando via punti importanti, ora la vetta è stata agganciata e domenica, anzi sabato, si presenta l’occasione per chiudere definitivamente la tenzone: infatti al Cattaneo arriva il Colline Alfieri di mister Moretti, l’indimenticato stopper dei grigi degli anni 75/80. Ma c’è un però, infatti non sarà della partita il giocatore più decisivo della Bonbon, il capocannoniere Gabriele Boscaro. E come mai? Infortunato direte voi… Magari, sarebbe stata sfortuna! E invece no. Il narciso Gabriele, pur sapendo di essere diffidato, cosa fa prima della partita più importante della stagione? Si fa fare una maglietta commemorativa per aver superato 100 gol in carriera e la mostra impunemente domenica dopo aver segnato. Risultato? Giusta ammonizione e squalifica per la gara successiva, appunto quella con il Colline. Ora, il problema, oltre all’assenza del giocatore, sono le dichiarazioni nel dopo gara del vicepresidente che, invece di condannare e multare il proprio giocatore, condanna l’arbitro, reo secondo lui, di non aver valutato se e quanto la maglietta era stata tolta. Dilettanti: anche qui la colpa è dell’arbitro e non del narcisismo del proprio giocatore o, peggio ancora, di chi permette che queste cose avvengano senza controllare.
Vince, sperando che non sia troppo tardi, il Sangiuliano in rimonta nello scontro delicatissimo col Barcasalus. Giustissime le dichiarazione del Vicepresidente Gazza sull’irregolarità del campionato venutasi a creare con l’immissione fuori tempo prima, e con lo sfascio successivo poi, dell’Asti. Ci sono squadre , vedi il Sangiuliano che, contro i galletti, hanno lasciato 6 punti quando gli stessi erano una squadra ed altri che invece hanno vinto andata e ritorno incontrando gli astigiani imbottiti di juniores. Inoltre l’immissione a calendario già fatto come diciassettesima squadra dell’Asti, ha fatto sì che il girone D di Promozione, a differenza di tutti gli altri, preveda una retrocessione in più.
Follie di Bacchetta.

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