Alessandria – L’Italia è un paradosso. Sembra di giocare a “Guardie e Ladri” quando chi era preso scambiava il ruolo e diventava guardia. Non è proprio così ma quasi, e chi è preso dai carabinieri perché ruba è subito rilasciato dai giudici, mentre il giornalista, come il nostro direttore che ha dato del pregiudicato ad un membro del collegio dei revisori dei conti del Comune di Alessandria (tale Paolo Bruno da Acqui Terme), che è stato condannato nel 2000 per truffa con sentenza passata in giudicato, si è beccato venti giorni di prigione perché pregiudicato non si dice a nessuno che sia in politica (eccetto il Berlusca). Ma al povero cristo che ruba per mangiare si può dire. Stavolta, e per l’ennesima volta, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile hanno denunciato per furto aggravato un cittadino marocchino di 32 anni, clandestino e pluripregiudicato (per lui si può dire perché non è membro del collegio dei revisori dei conti di Palazzo Rosso), già fermato più volte nella nostra città e sempre liberato dai giudici. Gli uomini della Benemerita sono intervenuti verso le sette di sabato sera 16 aprile al supermercato Lidl di corso Acqui perché il personale aveva visto uscire il marocchino (si può dire marocchino?) con della merce rubata. Lo raggiungevano nel piazzale dell’esercizio commerciale dove era stato fermato, identificandolo nell’uomo già fermato i giorni scorsi sempre per furto in altro supermercato. Dalle deposizioni del personale i carabinieri venivano a sapere che aveva sorpassato la fila senza pagare la merce che aveva preso dirigendosi verso l’uscita. I militari lo hanno fermato nel piazzale: era in possesso di un compressore di piccole dimensioni e un paio di scarpe rubati, per un valore complessivo di 83 euro, per cui era denunciato per l’ennesima volta all’Autorità Giudiziaria per furto. Sarà rimesso in libertà? Staremo a vedere.

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