
Foggia (Foggia 2 – Alessandria 0) – Siamo la peggior quarta classificata dei tre gironi e ci tocca la miglior seconda: il Foggia, reginetta del Girone C. Il fatto di esserci qualificati da buoni ultimi fra le otto compagini ammesse ai play off non vuol necessariamente dire che siamo l’undicesima squadra di tutta la categoria ma dobbiamo dimostrare di poter essere addirittura la quarta e questa partita secca in Puglia è il prologo di un mini campionato dall’esito incerto destinato a sovvertire, come spesso succede in questi casi, i valori di una regular season lunga 34 partite. Una partita d’esordio che prevede, dopo i novanta minuti regolamentari più recupero, in caso di risultato di parità i supplementari e a seguire i rigori, il tutto senza tener conto della graduatoria acquisita nel torneo d’accesso. E la lettura della partita, grazie anche al racconto che state leggendo, dovrà tenere conto di questi particolari perché, dopo il fischio d’avvio, entrambe le squadre avranno le stesse problematiche e le stesse possibilità. I padroni di casa avranno il vantaggio di conoscere meglio il terreno di gioco mentre giocare davanti al proprio pubblico ritengo sia poco rilevante viste le caratteristiche dei giocatori che saranno impegnati in questa tenzone, tutti vaccinati a certi ambienti al calor bianco. Adesso le squadre: nel Foggia gioca in porta Narciso, in dubbio fino alla fine, poi quattro difensori – Loiacono, Coletti e Di Chiara e Gerbo -; in mezzo al campo Chiricò, Vacca, Agnelli; in avanti Sarno e Sainz supportano inserendosi il bomber Iemmello componendo uno schieramento ad “albero di Natale “. Classico 4-3-3 invece il modulo scelto da Gregucci con i quattro davanti a Vannucchi che sono Celjiak, Morero, Sosa ed il rientrante Sabato; a centrocampo Mezavilla fa il play con Nicco e Branca ai lati mentre la punta centrale è Marconi ( sorpresina per i gonzi ) con Marras e Fichnaller ai fianchi. La panchina dei Grigi è numericamente e tecnicamente più attrezzata di quella pugliese ma sarà solo il campo a dire la verità, o, almeno, la verità di stasera. Oltre 17.000 gli spettatori presenti allo Zaccheria e si gioca su un terreno di gioco un po’ allentato da piovaschi pomeridiani. Si parte con i protagonisti sospinti da un frastuono assordante ed è il Foggia a prendere subito in mano le redini del gioco e i primi15’, a parte due angoli per i Satanelli e tante baruffe in mezzo al campo, non succede niente. Al 17’pt Chiricò, dopo una estenuante azione dei suoi, raccoglie il rinvio della difesa grigia e spara da fuori: fuori. A seguire una bella chiusura difensiva di Fischnaller e una gran giocata di Marconi che difende palla in mezzo al campo poi Branca al 23’pt, molto nervoso, si fa ammonire per un fallo evitabile. La partita comunque non decolla anche perché entrambe le formazioni cercano solo il rischio calcolato e solo al 26’pt è Branca a farsi pericoloso in area foggiana e l’Alessandria prende coraggio distendendosi con piacevoli d’attacco. Poi break dei Grigi al 37’pt con Mezavilla che a tre quarti intercetta palla e la serve a Marconi il cui tiro improvviso da poco fuori area lambisce la base del palo sinistro della porta difesa da Narciso. Poi al 44’pt è Sabato a farsi ammonire commettendo fallo sullo sgusciante Chiricò che sulla fascia di competenza fa la differenza. Si chiude così un buon primo tempo giocato su buoni ritmi dove entrambe le squadre hanno messo in mostra trame di gioco interessanti ed un’autentica propensione a non farsi mai infilare dall’avversario. La ripresa inizia esattamente come era finito il primo tempo: stesse formazioni e stesso atteggiamento attento per le due contendenti. Al 57’ De Zerbi rompe gli indugi e passa pure lui al 4-3-3 sostituendo lo spagnolo Sainz con il centrocampista Rivarola spostando così l’incubo Chiricò dalle grinfie di Sabato a quelle di Celijak, il tutto mentre Sarno (63’) costringe al fallo da ammonizione Sosa. Sulla deriva di questo episodio il Foggia crea due situazioni intricate in area mandrogna ma senza esiti decisivi. Al 67’ è invece il neo entrato Riverola che guadagna il fondo in un contropiede manovrato, crossa e Sarno insacca di testa che colpisce indisturbato nell’area piccola di Vannucchi: 1-0 e 25 minuti per i Grigi per raddrizzare il risultato. Al 74’ entra Iocolano e a fargli posto ci pensa Fishnaller il quale non ha certo demeritato, anzi, e, poco dopo, Marconi fa posto a Bocalon e Sabato a Sperotto. E proprio Iocolano si fa vivo in mischia al 77’ ma non succede niente. Succede qualcosa invece al 81’: Sarno per Agnelli in contropiede il quale crossa dal fondo e il super bomber Iemmello segna in giravolta ai bordi dell’area piccola: 2-0 per i foggiani . Lo stadio Zaccheria a cinque minuti dalla fine freme in attesa del fischio finale mentre il tempo scorre inesorabile. La qualificazione ai quarti dei play off da parte dei rossoneri è sempre più vicina, così come la chiusura della stagione da parte dei Grigi. Ma nemmeno i 4’ di recupero servono all’Alessandria per segnare neppure un meritato gol della bandiera. Buona la prestazione dei Grigi dunque ma non basta: a disputare la semifinale contro il Lecce sarà l’altra squadra pugliese , quel Foggia al quale dobbiamo sportivamente battere le mani perché ha battuto un’ottima Alessandria.
Foggia: Narciso, Agnelli (C), Vacca (dal 79’ Floriano), Loiacono, Gerbo, Iemmello, Sarno, Sainz-Maza (dal 58’ Riverola), Chiricò (dal 71’ Quinto), Di Chiara, Coletti. A disposizione: Quinto, Micale, Arcidiacono, Lodesani, Lauriola, Riverola, De Gennaro, Floriano, Lanzetta, De Giosa. All. Roberto De Zerbi
Alessandria: Vannucchi, Mezavilla, Morero (C), Marconi (dal 77’ Bocalon), Nicco, Fischnaller (dal 72’ Iocolano), Branca, Sabato (dal 74’ Sperotto), Marras, Sosa, Celjak. A disposizione: Nordi, Guerriera, Sirri, Iunco, Bocalon, Boniperti, Cittadino, Manfrin, Loviso, Vitofrancesco, Sperotto, Iocolano. All. Angelo Gregucci
Gol: 68′ Sarno (F), 82′ Iemmello (F)
Arbitro: Antonio Di Martino di Teramo
Guardalinee: Mauro Galetto di Rovigo e
Marco Bresmec di Bergamo
Ammoniti: 9′ Morero (A) e Iemmello (F), 29′ Branca (A), 45′ Sabato (A), 52′ Vacca (F), 53′ Nicco (A).
Corner: 6-2
Recuperi: 1+4
LE PAGELLE
Vannucchi 6 – Incolpevole sui due gol non ha però dato grande impressione di sicurezza.
Celijak 5,5 – La sua fascia è stato il settore meno trafficato del campo di gioco e lui l’uomo invisibile
Sabato 5,5 – Al rientro dopo una lunga assenza si è trovato in mezzo ad una coppia di avversari da brividi e se l’è sfangata limitando i danni.
Sperotto (dal 75’) sv – Ma sul cross per Iemmello me può spiegare dov’era?
Mezavilla 6,5 – Buona prova in contenimento e qualche volta prende anche l’iniziativa in fase d’attacco.
Sosa 6 – Buona prova ma forse poter far meglio sul secondo gol.
Morero 6 – … e lui sul primo
Marras 5,5 – Non ha dimostrato la brillantezza dei giorni migliori
Nicco 5,5 – Arruffone e disordinato, spesso inconcludente ma il peggior Nicco è meglio di altri più celebrati ma inutili
Marconi 6,5 – Bene a regger palla ed in appoggio; poi si inventa al 40’ un tiro da fuori che esce di un nulla.
Bocalon (dal 77’) sv
Branca 5,5 – Stranamente nervoso ed impreciso si riprende dopo un inizio preoccupante.
Fishnaller 6 – Buona prova del tognino che si fa vedere anche grazie a preziosi recuperi difensivi. Dopo oltre un’ora di gioco lascia il posto a Iocolano
Iocolano (dal 72’) 5,5 – Avrebbe 20 minuti per cambiare faccia alla partita: Riverola c’è riuscito lui no, purtroppo.


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