
Roma – Ha aperto in questi giorni a Roma la prima discoteca del Demonio italiana. Dopo gli esperimenti americani ed europei, finalmente anche nel nostro Paese sbarca la prima Diavoloteca. Il locale sarà aperto a tutti e, come dichiara il fondatore italiano Mariano Mansone, raccoglierà il disagio e la voglia di riscatto di molti giovani della capitale.
“Abbiamo pensato di importare il format del divertimento demoniaco anche in Italia – spiega Mansone -, ho vissuto per lunghi periodi all’estero, soprattutto a Londra e a Berlino, dove la discoteca del Demonio è una realtà da molti anni, ormai. Non vedo perché un esperimento del genere non debba prendere anche una bella fetta di pubblico italiano. Le esigenze, i modi di divertirsi sono profondamente mutati – sottolinea Mansone -, negare questo vuol dire negare l’evidenza. Ecco perché son convinto che la Diavoloteca avrà, nella capitale, moltissimo successo”.
Molti sono i giovani curiosi che hanno acquistato le prevendite per l’apertura del locale che era all’inaugurazione di qualche giorno fa era stracolmo di gente. Mansone ha anche ribadito che “la Diavoloteca non sarà un posto di perdizione. Anzi, come ogni altro locale, si cercherà di allontanare individui poco raccomandabili. Tutto, insomma, sotto questo punto di vista sarà gestito come accade altrove. Bisogna capire che chi sposa il culto satanista non è un delinquente, ma invece di un Dio, ama se stesso. Ovviamente la discoteca sarà aperta anche ai neofiti o a credenti di altre religioni. Non ci poniamo limiti”.
Chissà come sarebbe bello se una sera facesse irruzione una quarantina di templari combattenti e pronti a tutto.
I Poveri Cavalieri di Cristo, dopo il 1983, anno in cui papa Wojtyla ha tolto la scomunica ai templari, si sono ricostituiti e pare siano molto decisi. Occhio satanisti, se è vero quello che ci dicono, i cavalieri dalla croce vermiglia sono piuttosto irascibili. Meglio lasciarli fuori. Non sono raccomandabili.

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