
Vercelli (Gianni Patrucco) – Ieri non si è svolta la discussione finale del processo con rito abbreviato a carico di Davide Sandalo (nella foto) imputato di induzione alla concussione in concorso con l’amico Ubaldo Omodeo Zorini, tortonese ma da anni residente in città e con Enrico Drutto che è stato dirigente dell’ufficio Economato del Comune, perché l’udienza è stata aggiornata al 15 luglio. Le richieste dei due PM sono di 4 anni e 2 mesi per Sandalo e 3 anni e mezzo per Drutto, mentre la difesa di Sandalo tenta di far derubricare il reato da concussione consumata a concussione tentata. I 3 anni di patteggiamento di Omdeo Zorini saranno formalizzati nell’udienza del 15 luglio, quando il giudice emetterà la sentenza. Presente in aula anche la sindaca Titti Palazzetti che si è costituita parte civile contro quello che è stato per una vita il suo braccio destro (nonché “capo gerarchico”). Sandalo, 55 anni di Casale, esponente di spicco del Pd cittadino e già presidente del consiglio comunale, è agli arresti domiciliari dal 27 novembre scorso a conclusione delle indagini condotte dalla Guardia di Finanza che hanno portato alla perquisizione degli uffici del Comune di Casale e del sequestro del Pc personale di Sandalo nella sua abitazione. Subito dopo la notifica Sandalo ha rassegnato le dimissioni di consigliere comunale e presidente del consiglio. Le indagini erano iniziate dopo l’esposto del titolare della cooperativa biellese Eurotrend che aveva denunciato una richiesta di denaro per ottenere agevolazioni nell’acquisizione di appalti comunali in servizi scolastici e, ancor più, in futuro, per una fornitura importante alla casa di riposo. Omodeo Zorini fu arrestato in flagranza e fece il nome di Sandalo che fu arrestato dopo e fece il nome di Drutto, semplicemente dicendo che lo aveva interpellato per un parere tecnico. Per la procura si configura un concorso di reato.

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