
dal Mocca di Alessandria – Ricordo benissimo il giorno che venne presentato Scusatis al Mocca in qualità di neo allenatore dei Grigi. Allora pensai: si è aperta la porta, è entrato nessuno, era Scusatis. Lo dico senza offesa, calcisticamente parlando. E se quel giornalista che stamattina, alla conferenza stampa di presentazione di Mister Piero Braglia (nella foto), ha parlato di “Alessandria, una piazza calcistica speciale” lo avesse fatto anche con il povero Scusatis magari avremmo evitato allora di perdere il tempo tutti assieme. Il problema è che si è limitato a dirlo oggi e voleva che ne prendesse coscienza un professionista come Braglia il quale, negli ultimi 15 anni, ha allenato almeno nella categoria in cui militava l’Alessandria facendo meglio dell’Alessandria oppure in categorie superiori. Il fatto è che penso sia ininfluente quanto l’aria mandrogna migliori le qualità del neo mister grigio, come qualche autoctono con un’alta opinione di se stesso e di questa piazza lascia credere, quanto invece che Braglia porti competenza, pragmatismo e cultura sportiva in un ambiente dove, ritengo, se ne respiri pochina. E se sono una quarantina d’anni che i Grigi non calcano i campi della serie cadetta ci fa comodo pensare che la colpa sia sempre di presidenti, DS, allenatori, giocatori o, tutt’al più, del destino cinico e baro ma non credo sia proprio così. Adesso partiamo dal quarto posto ottenuto l’anno scorso con il contorno di un percorso in Timcup eccezionale; un Presidente motivato e, magari, un po’ più disincantato; la volontà di tenere il meglio che c’è in casa ed integrarlo a dovere riguardo all’organico e un mister uomo di calcio a tutto tondo, destinato a trovare subito i punti deboli e il fulcro di certi equilibri indispensabili. L’importante è che stavolta si faccia il meglio possibile rispetto alle risorse investite e alle risorse umane impiegate. Se qualcuno poi farà più e meglio di noi complimenti. Una cosa è molto probabile: stavolta abbiamo un allenatore che, se assecondato, è in grado di dare un po’ di più di quello che riceve da tutti noi. Ma la prima conferenza stampa di Braglia qui ad Alessandria come è andata, chiederete voi? Bene, nel senso che davanti a certe domande che gli sono state poste non si è alzato e salutato l’allegra combriccola dei giornalisti. E poi dicono che abbia un caratteraccio! Per il resto saranno cinque o sei i nuovi arrivi per integrare i sicuri partenti. Questo è quanto, ma penso sia più importante l’opinione che il toscanaccio si è fatto di noi che non viceversa perché se si accorge di quanto sia facile intortare la critica sportiva locale è facile che, a fine partita, si addormenti sulla panchina anziché venire di corsa in sala stampa. Da parte mia ho sentito parlare di un interessamento per la punta napoletana del ’90 Salvatore Caturano ( magari attraverso uno scambio con un giocatore in forza ai Grigi ), il gigantesco ‘92 difensore centrale difensivo Demarku e il difensore Freddi. Tutto ciò mentre Vantaggiato sembra essere sempre più vicino. Adieu.

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