
Casale Monferrato (AL) – Mentre si consente di avere figli “fabbricati” a due papà e a due mamme omosessuali, si negano i figli naturali e biologici a due genitori eterosessauali solo perché avanti negli anni. La cosa non si giustifica e anche per questo motivo può tornare a casa dagli anziani genitori la bambina nata il 28 maggio del 2010 dopo un lungo calvario di fecondazioni assistite e ricoveri all’estero. I suoi genitori che l’amano da morire sono Gabriella Carsano e Luigi Deambrosis, di Mirabello Monferrato, rispettivamente di 65 e 73 anni (nella foto). Da tempo lottano per riaverla a casa e finalmente hanno vinto. La legge italiana infatti non prevede limiti di età per avere un figlio anche se la Corte di Cassazione nel 2013, presieduta da Corrado Carnevale, aveva ritenuto i genitori troppo “anziani e sbadati”, confermando la sentenza della Corte d’Appello dell’anno precedente per cui la bimba fu affidata ad una comunità. Giudizio non ribadito dal nuovo verdetto che li ritiene invece genitori capaci e ricorda anche la loro assoluzione dall’accusa di abbandono di minore. La Suprema Corte, accogliendo il loro ricorso straordinario, ha annullato la precedente sentenza che aveva tolto loro la figlia. La decisione si basava sul fatto che la bimba era stata lasciata in auto per pochi minuti dai genitori il 28 giugno del 2010, ma non essendoci stato nessuno stato di pericolo per quell’episodio, per giunta limitato nel tempo, non se ne coglieva la ratio. Oltre a questo la Corte di Cassazione ha anche tenuto conto delle indicazioni della Corte di Giustizia Europea.

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