
dal Mocca di Alessandria – Il mercato estivo dell’Alessandria è stato fin qui caratterizzato da giocatori che salutano (Sabato, Sirri, Sperotto,Terigi, Morero e Guerrera, tutti difensori di cui i primi tre mancini) ma gli arrivi non si sono ancora materializzati. La fretta, che ha caratterizzato le ultime tre sessioni estive del mercato, non mi pare sia più il marchio di fabbrica mandrogno. Altri giocatori contrattizzati saranno ossi duri da piazzare, di cui almeno uno (Loviso) pare un’impresa disperata senza l’ausilio di un robusto incentivo all’esodo al punto che questo giocatore può rivelarsi un’autentica caporetto sia dal punto di vista tecnico che finanziario. E, nonostante quello che scrivono e hanno scritto in merito certi cronisti per imbonire certa becera tifoseria, penso che l’affaire Loviso sarà un bagno di sangue nonostante quelle che saranno le comunicazioni ufficiali al punto che il già consumato disastro Iunco in confronto sarà una passeggiata di salute . C’è un giocatore invece che qui ha fatto bene (Branca), di cui non si parla perché in pochi, in questa città, hanno brillantemente superato la terza elementare, calcisticamente parlando. Branca infatti, nel caso in cui Braglia optasse per un centrocampo “a due“ oppure “a quattro“, sarebbe abbastanza tagliato fuori viste le sue caratteristiche tecniche, fisiche e dinamiche ma la bravura ed il rendimento costante di questo giocatore, il tutto unito alla sua professionalità a prova di bomba, ne farebbe un sogno tutt’altro che proibito per molte società di Lega Pro destinate a giocare con un centrocampo “a tre“. Adesso parliamo di possibili approdi. Vantaggiato, attaccante ex Livorno svincolato, è stato contattato da Magalini da mo’ ed è stato oggetto di una offerta mandrogna importante sia dal punto di vista economico che temporale (biennale). Dimenticatevi certe assurdità pubblicate in questi giorni circa l’entità della proposta in oggetto ma, certamente, si tratta di un’offerta generosa. Generosa al punto che due club di B interessati alle prestazioni dell’ex amaranto (Benevento e Salernitana) attendono, dopo aver innescato una vera e propria asta per il giocatore, che la situazione si raffreddi e che il giocatore decida quale strada intraprendere. Ma c’è un altro svincolato che turba i sonni di Magalini: è un difensore centrale greco dell’81, ha giocato 85 partite nell’AEK di Atene di cui 13 in Coppe Europee, poi nel Bologna quattro campionati con un centinaio di presenze ed infine, dopo Swansea e Cesena, quattro campionati di fila al Verona dove ha totalizzato 140 presenze e dove ha militato nella stagione appena conclusa. Si chiama Vaggelis Moras (nella foto). Curriculum quindi da giocatore di grande temperamento, sostanza ed affidabilità che viene dato partente sicuro verso Bari. Però… però l’Alessandria ha formalizzato al giocatore greco un’offerta interessante e nulla vieta di sperare che alla fine il giocatore nato a Larissa possa scegliere la Mandrognìa come destinazione. Se dovesse realizzarsi un colpo di mercato come quello appena ipotizzato la piazza alessandrina tornerà a frequentare il Liceo Classico giusto per imparare un po’ di greco ma credo che, dopo 9 campionati giocati in Italia nobilitati da due promozioni dalla B alla A, il gigante ellenico qualche parola di italiano l’abbia imparata.

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