Genova – È morto stamane all’alba al reparto di terapia intensiva e rianimazione dell’ospedale San Martino Massimiliano Milli, il maresciallo dei carabinieri di 27 anni residente a Genova ma in servizio a Serravalle Scrivia precipitato ieri mattina verso le cinque e mezzo da un muretto alto otto metri. Il maresciallo Milli, che era figlio del colonnello dei carabinieri Massimo Milli, ex comandante della caserma Vittorio Veneto di Sturla, aveva passato la serata di venerdì con gli amici al Club Estoril di Corso Italia, poi aveva deciso di andare a comprare un bel pezzo di focaccia appena sfornata in un panificio di Via Timavo e con il suo scooter aveva raggiunto l’abitazione a Sturla, ma prima di tornare nell’abitazione dei genitori, si è fermato a pochi passi dal portone e si è seduto su quel muretto a strapiombo su un cortile privato per consumare al fresco la colazione. Erano circa le cinque e mezzo di mattina quando Milli avrebbe perso l’equilibrio ed è precipitato. Verso le otto ad accorgersi del corpo privo di sensi del maresciallo steso per terra nel giardino ai piedi del muretto è stato un commerciante cinese che passava di lì per andare ad aprire il suo negozio. Ha avvisato subito il 113 e sul posto sono intervenute due Volanti della Polizia e un’autoambulanza che ha trasportato d’urgenza il maresciallo all’ospedale San Martino dove è stato subito operato per ridurre il grave trauma cranico. Il delicato intervento chirurgico ha richiesto più di due ore, quindi il maresciallo Milli, indotto in coma famacologico, è stato trasferito nel reparto di terapia intensiva e rianimazione in condizioni disperate e in prognosi riservata dove, purtroppo, è spirato il giorno dopo l’operazione.

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