
dal Mocca di Alessandria – Ieri, mercoledì 13, l’attenzione era rivolta a due eventi in casa Grigia: la presentazione del main sponsor e l’allenamento alla Michelin della prima squadra, presenti i riconfermati ed i giocatori nuovi arrivati. La GLS è l’azienda con sede al quartiere Cristo che si occupa di movimentazione merci e logistica che ha deciso di legare il proprio nome e la propria immagine all’Alessandria Calcio anche per la stagione sportiva 2016/2017. L’azienda, che fa parte di un importante gruppo internazionale del settore, ha deciso di riconfermare la propria sponsorizzazione alla Società del Presidente Di Masi e “la scelta è stata favorita – sono le parole dell’Amministratore Delegato – dai risultati sportivi ottimi ottenuti dalla squadra nella stagione precedente”. È davvero curioso che colui il quale deve investire tanti soldi con una logica aziendale ritenga più che positivo il percorso ed i risultati ottenuti nella passata stagione dai Grigi mentre certi tifosi e certi giornalisti imbeccati da sedicenti tifosi abbiano licenziato l’annata 2015/2016 come “un mezzo fallimento”. Prima seduta d’allenamento a Spinetta sotto gli occhi attenti di Braglia (nella foto) e quelli un po’ straniti dello staff. Rispetto alle previsioni della vigilia una sorpresa in campo: il neo tesserato Felice Piccolo, difensore centrale classe ’83, scuola Juve e campionati giocati anche all’estero con contorno di partite di Coppe Europee. Per presentarsi al meglio il giocatore di origine campana ha detto: “Io impazzisco per Gareth Bale”, siamo d’accordo. L’anno passato, dopo una carriera da applausi, il buongustaio era stato ingaggiato dallo Spezia ma, dopo un inizio col botto, è stato ai margini della rosa. Per il resto, rispetto all’organico precedente, se n’è andata praticamente una squadra intera: Nordi, Guerrera, Morero, Sirri, Sabato, Picone, Sperotto, Loviso, Vitofrancesco, Iunco, mentre sono arrivati Barlocco, Fissore, Cazzola e Piccolo. Adesso proviamo a fare due conti. Portiere a parte, se Braglia dovesse puntare su una difesa “a quattro” ad oggi potrebbe contare su Celjiak a destra, Sosa, Piccolo e Fissore per i due ruoli centrali, Manfrin e Barlocco terzini sinistri. In mezzo al campo invece, se si gioca con due mediani davanti a tre centrocampisti d’attacco, i nomi sarebbero questi: Mezavilla, Cassola e, con un po’ di fantasia, Nicco . Sempre validi questi tre nomi per i centrali di un centrocampo “a quattro“ con gli esterni che potrebbero essere Fishnaller, Iocolano, Marras. Nel caso invece di un 4-2-3-1 i tre di supporto alla punta (Marconi o Bocalon) potrebbero essere Nicco (con un po’ di fantasia), Fischnaller, Iocolano e Marras. Fin qui non faccio considerazioni sulla qualità intrinseca dei giocatori anche perché alcuni di loro proprio non li conosco ma parlo solo di caratteristiche dei calciatori in rapporto al modulo (o ai moduli) che Mister Braglia deciderà di adottare. Rimane di tutta evidenza che, non fosse altro che dal punto di vista numerico, mancano ancora degli elementi ma, come ho sempre pensato, c’è tempo fino alla fine di agosto anche se le pedine mancanti sono le più difficili da individuare perché devi trovare il tassello giusto da inserire in un mosaico che ha già sembianze ben definite. Chiedo formalmente quindi agli scienziati di casa nostra di risparmiarci con le loro previsioni, i giudizi senza ritorno e le dichiarazioni roboanti, visto che il periodo dedicato alle minchiate quest’anno si è insolitamente dilatato.

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