Rho (MI) – Sgominata dai carabinieri di Acqui Terme la banda del buco mentre stava penetrando nei locali della Bnl di Rho, nell’hinterland milanese, nel tentativo di svaligiare il bancomat. L’operazione è stata denominata “Breaking wall” che ha portato all’arresto in flagranza di reato di quattro persone, un acquese e tre torinesi, tutti pregiudicati. Nella notte fra sabato e domenica erano entrati indisturbati attrezzati di tutto punto in un edificio in disuso adiacente alla filiale della Bnl, e stavano praticando un foro in una parete per penetrare all’interno del locale dell’istituto di credito dove c’è il bancomat ma sono stati sorpresi dagli uomini della Benemerita che li hanno colti sul fatto. Le indagini, avviate per il furto ai danni del bancomat dell’ospedale di Ovada (AL) avvenuto l’11 luglio scorso e proseguite per quello messo a segno a Montechiaro d’Acqui (AL) lo scorso 18 ottobre, hanno ristretto la cerchia dei sospettati fino ad arrivare a Natale Caruso di 60 anni, di origini calabresi ma abitante a Visone e titolare di un negozio di roba usata ad Acqui. Appostati da alcuni giorni davanti al suo esercizio commerciale i carabinieri l’hanno visto chiudere in anticipo e partire a bordo della sua auto alla volta di Torino e l’hanno seguito. Un volta giunto nel capoluogo piemontese i militari l’hanno visto incontrarsi con altre tre persone di cui due controllati ad un posto di blocco ad Acqui mentre erano in macchina con lui. Si tratta di Daniele Carnevale di 33 anni, e Maurizio Scerbo di 56 anni, entrambi di origini calabresi e pregiudicati. I quattro sono poi partiti a bordo di due auto, diretti a Milano sempre seguiti dai carabinieri, e sono giunti a Rho per fermarsi vicino alla filiale della Bnl. A quel punto i militari richiedevano il supporto dei colleghi della compagnia carabinieri del posto e, una volta circondato l’edificio, decidevano di fare irruzione sorprendendo Natele Caruso, Maurizio Scerbo, Daniele Carnevale e suo zio Antonio Carnevale di 57enne, anch’egli domiciliato a Torino e, naturalmente, pregiudicato, intenti a picconare una delle pareti confinanti con i locali della banca. Sono scattate le manette ed iniziate le perquisizioni di rito, prima alla persona, poi alle macchine dove i carabinieri trovavano un campionario di arnesi da “banda del buco”, comprese bombole di gas e fiamma ossidrica per forare eventuali pareti di metallo. I quattro sono stati portati in caserma a Rho e quindi trasferiti a San Vittore dove si trovano a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Stavano facendo un buco nella notte per entrare in banca e rapinarla ma i carabinieri li hanno arrestati in flagrante
