di Giusto Buroni – Dalla trasmissione “Le Iene” di Mediaset (e non da altre, che pure si vantano di offrire servizi seri, autorevoli e attendibili) sento che il governo italiano viola a tutt’oggi in Medio Oriente due principi fondamentali: quello della Costituzione, che ripudia la guerra, e quello di una legge precisa (sorprendentemente in vigore da soli due anni) che proibisce di fabbricare e commerciare materiale bellico. I due ministri responsabili, Pinotti (nella foto) e Gentiloni, negano la notizia o rifiutano di ammettere la violazione delle norme “senza volere entrare nel problema etico”, dichiara Pinotti. Alcuni mesi fa, riferendomi ai problemi energetici, chiesi al Corriere della Sera, a molti altri giornali, a tecnici e scienziati quanto incidano percentualmente le attività belliche legali o illegali, italiane o straniere, sui consumi di energia, ma anche questo imparziale quesito non ricevette nessuna risposta. Insomma: la stampa, la politica e la scienza mondiali seminano allarme e preoccupazione su ogni “attività antropica”, ad eccezione di quella bellica, che è la più pestifera e immorale (ma redditizia per chi la esercita).
La sinistra buonista e accogliente è per la pace? Ma mi faccia il piacere!
