Acqui Terme (AL) – Dopo la tragedia di Genova con il crollo del viadotto Morandi avvenuto il 14 agosto, anche la città di Acqui Terme si è mossa nel monitoraggio delle infrastrutture stradali presenti in città e zone limitrofe.
Dodici in tutto le opere di competenza del Comune della città termale segnalate all’Amministrazione provinciale in merito alla richiesta da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nell’ambito del monitoraggio sullo stato di conservazione e manutenzione di strutture come ponti e viadotti.
La priorità è stata data a strutture come il ponte Carlo Alberto, alcuni ponti sul Rio Medrio, un ponte sul Rio Faetta e un ponte sul Rio Ravanasco. Le restanti opere hanno una priorità media. Sono state escluse dall’elenco le infrastrutture presenti sul territorio comunale ma di competenza di altri enti.
“Situazione tenuta sotto controllo – ha detto il sindaco Lorenzo Lucchini – allo stato attuale grazie alla Provincia di Alessandria siamo già intervenuti nella situazione più critica della zona pochi mesi fa, ovvero sul viadotto della strada provinciale 30 di Valle Bormida. Possiamo affermare che, almeno sui ponti che abbiamo ispezionato, non sono state riscontrate criticità immediate”.
Ponti monitorati ad Acqui dopo il crollo di Genova
