• HOME
  • PRIMO PIANO
  • CRONACA
    • Italia
    • Europa
    • Mondo
    • Ambiente
    • Bianca
    • Giudiziaria
    • Incidenti
    • Incidenti stradali
    • Lavoro
    • Manifestazioni
    • Nera
    • Politica
    • Salute
    • Scuola
    • Sicurezza
    • Società
    • Varie
  • ATTUALITÀ
    • Italia
    • Europa
    • Mondo
    • Ambiente
    • Lavoro
    • Manifestazioni
    • Politica
    • Salute
    • Scuola
    • Servizi
    • Sicurezza
    • Società
    • Varie
  • ECONOMIA e FINANZA
    • Italia
    • Europa
    • Mondo
  • OPINIONI
  • VIDEO
  • SPORT
    • Altri sport
    • Calcio
    • Pronostici e scommesse
  • MOTORI
  • Log in
Alessandria Oggi
  • mercoledì 14 Gennaio 2026 - 17:24
  • CONTATTI
  • Log in
Alessandria Oggi
  • HOME
  • PRIMO PIANO
  • CRONACA
    • Italia
    • Europa
    • Mondo
    • Ambiente
    • Bianca
    • Giudiziaria
    • Incidenti
    • Incidenti stradali
    • Lavoro
    • Manifestazioni
    • Nera
    • Politica
    • Salute
    • Scuola
    • Sicurezza
    • Società
    • Varie
  • ATTUALITÀ
    • Italia
    • Europa
    • Mondo
    • Ambiente
    • Lavoro
    • Manifestazioni
    • Politica
    • Salute
    • Scuola
    • Servizi
    • Sicurezza
    • Società
    • Varie
  • ECONOMIA e FINANZA
    • Italia
    • Europa
    • Mondo
  • OPINIONI
  • VIDEO
  • SPORT
    • Altri sport
    • Calcio
    • Pronostici e scommesse
  • MOTORI
Home
PRIMO PIANO

Fiamme Gialle contro Carola: “Noi rischiamo la vita e quella fa l’eroina”

4 Luglio 2019 REDAZIONE PRIMO PIANO 363

Fiamme Gialle contro Carola: “Noi rischiamo la vita e quella fa l’eroina”

di Alessio Trovato – Sfoghi di rabbia da parte della Guardia di Finanza dopo la scarcerazione di Carola e, codici alla mano, pare non abbiano nemmeno tutti i torti.
Fiamme non solo Gialle ma anche Rosse di rabbia quelle dalla Guardia di Finanza oggi, dopo l’episodio dello speronamento (nel fermo immagine in apertura) subito ad opera dalla nave della Sea Watch capitanata dall’eroina del momento, Carola Rackete. E a sentire non solo gli sfoghi, ma anche gli argomenti puramente giuridici, non hanno neppure tutti i torti i nostri finanzieri.
Uno di costoro, che ha preferito rimanere anonimo, ha dichiarato all’inviata Elvira Terranova per AdnKronos: “Il mondo al contrario. Chi viola la legge diventa un’eroina e chi ha difeso la patria tra un po’ passa per delinquente. Sono molto amareggiato”.
Il finanziere ha continuato dichiarano il proprio disappunto specificatamente sul passaggio dell’ordinanza di scarcerazione di Carola Rackete nel quale la GIP di Agrigento, Alessandra Vella, fa riferimento all’imbarcazione della Guardia di Finanza definendola una “non nave militare”: “Lo sanno pure i bambini che l’imbarcazione della Guardia di Finanza è una nave da guerra perché issa il vessillo e ha i colori della Marina militare come nave da guerra”.
Il finanziere delle Fiamme Gialle di Lampedusa al microfono della giornalista torna più volte su questo punto.
Ma perchè è così importante il particolare della nave da guerra, si saranno chiesti molti lettori? Ebbene, il particolare è di importanza fondamentale in primo luogo perchè il famoso “Decreto Sicurezza bis” di fatto modifica il vecchio articolo 1099 del Codice della Navigazione depenalizzando il reato di ‘rifiuto di obbedire a nave da guerra’. Il vecchio articolo 1099 – Rifiuto di obbedienza a nave da guerra prevedeva che: “Il comandante della nave che non obbedisce all’ordine di una nave da guerra nazionale, è punito con la reclusione fino a due anni”. Nei casi di immigrazione clandestina ora però si rischiano solo ammende amministrative e non il carcere. La nave Sea Watch quindi è potuta entrare nelle acque territoriali italiane perchè non rischiava il carcere. Per il carcere sarebbe servito dimostrare la ‘resistenza o violenza contro nave da guerra’: “Il comandante o l’ufficiale della nave, che commette atti di resistenza o di violenza contro una nave da guerra nazionale, è punito con la reclusione da tre a dieci anni”.
Appunto quello che poi si è verificato: una resistenza con tanto di speronamento. Ecco allora che, secondo la GIP, l’imbarcazione della Guardia di Finanza ora non sarebbe una nave da guerra, unico modo in cui la comandante si sarebbe potuta salvare. Per dimostrare questo la giudice è andata a rilevare un cavillo secondo il quale le navi della Gdf sarebbero classificabili come navi militari solo quando fuori dalle acque territoriali italiane mentre la nostra era all’interno del porto di Lampedusa. Cavillo per altro contestato da più esperti di diritto oltre che dal finanziere anonimo dell’intervista che continua a non potersi trattenere dallo sfogo: “In caso di guerra la gdf passa sotto l’egida della Marina Militare lo sanno tutti. Tutti gli equipaggi Gdf sono equipaggi Cem, cioè appartengono al corpo militare marittimi, ma secondo qualcuno dovevamo essere noi a essere puniti, una assurdità. Noi abbiamo eseguito solo ordini legittimi e invece passiamo per chi commette un reato. Non ci sono più regole certe. Mi sembra di stare a teatro con le comparse ma non so chi è il burattinaio. Il collega ha eseguito ordini e gli è andata bene perché poteva rischiare la vita. Per il resto andiamo avanti ma non ci sono più le condizioni per lavorare bene, in serenità. Quando mi alzo la mattina e leggo queste cose divento matto. Ma il popolo con chi sta? Noi non abbiamo fatto abusi. Non ci sto a passare per delinquente. Proprio no”.
D’altra parte la sentenza di scarcerazione contiene non solo questo aspetto quanto meno opinabile dal punto di vista legale. A pagina 12, poco prima delle conclusioni definitive, si legge infatti che la Carola avrebbe agito per salvataggio in mare in caso di rischio di naufragio. Esistono invece ricostruzioni che testimonierebbero ben altro, sia sul web che fonti ufficiali, cioè che non vi fu nessun salvataggio in mare ma che si sarebbe trattato di veri e propri prelievi in mare coordinati con gli scafisti.

Print Friendly, PDF & EmailSTAMPA, salva in PDF o condividi l'articolo via E-MAIL ...

Condividi su ...

Facebook Twitter LinkedIn WhatsApp
Next article Fanno spese al centro commerciale con una carta di credito rubata: denunciati
Previous article Finalmente “La Repubblica” ammette le malversazioni dell’opposizione in Venezuela

Articoli correlati

Dalla Regione Piemonte 6,2 milioni per la ristrutturazione dei vigneti PRIMO PIANO
12 Gennaio 2026

Dalla Regione Piemonte 6,2 milioni per la ristrutturazione dei vigneti

Aria più pulita in Piemonte nel 2025 PRIMO PIANO
7 Gennaio 2026

Aria più pulita in Piemonte nel 2025

Molte aziende piemontesi sono in crescita e la Borsa le premia PRIMO PIANO
5 Gennaio 2026

Molte aziende piemontesi sono in crescita e la Borsa le premia

  • HOME
  • PRIMO PIANO
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • ECONOMIA e FINANZA
  • OPINIONI
  • VIDEO
  • SPORT
  • MOTORI
  • Back to top
Alessandria Oggi - Quotidiano online

Quotidiano on line iscritto in data 8 giugno 2009 al n. 625 del Registro Stampa del Tribunale di Alessandria.

Direttore responsabile Andrea Guenna
Sede Legale e Redazione
Via Pontida 10 - 15121 Alessandria
Mob.: 349 3066245
Mob.: 331 1126359

E-mail: redazione@alessandriaoggi.it

CONTATTI | PRIVACY e COOKIE Policy
Per pubblicità su questo sito web | For advertising on this website
luca@studiobrunofoa.com
Via Torretta, 4 – 20044 Arese (MI)
Ph.: +39 333 3707427
Progetto web
a cura di salotto creativo
Strada Acqui 11/B - 15121 Alessandria