Felizzano – Sono dovute intervenire ben cinque pattuglie di Carabinieri per sedare una rissa che ha coinvolto 23 ragazzi. I fatti si sono verificati ieri pomeriggio nel piazzale della stazione ferroviaria del paese. Dal treno sono scesi alcuni giovani provenienti da Alessandria che cercavano due ragazzi del luogo, forse per un regolamento di conti, ma al loro posto sono arrivati alcuni loro coetanei residenti in paese che hanno fronteggiato il branco di Alessandria. Dopo i primi insulti sono seguiti sputi, calci e strattoni, ne è nato un parapiglia fino ad arrivare alla rissa vera e propria per cui sono stati allertati i carabinieri che sono giunti in forze. Una volta sedata la maxirissa per cui è stata sequestrata anche una spranga di ferro, è dovuta intervenire la Croce Verde di Felizzano per soccorrere due ragazzi piuttosto malconci ma senza gravi lesioni. Dispiaciuto per la vicenda il sindaco del paese Luca Cerri che ha dichiarato: “Dispiace per quello che è successo. Tutto si è svolto molto in fretta. Ringrazio le forze dell’ordine per il loro intervento“. I fatti di sabato confermano che l’Italia è sempre di più in balia della violenza e del vandalismo. Secondo Legambiente negli ultimi anni è aumentato mediamente del 10% a partire dal 2002 per arrivare al 2017. Di pari passo si sono moltiplicati i fenomeni di bullismo di branco che sfociano in vere e proprie guerre tra giovani armati di spranghe ed altri oggetti contundenti, se non proprio di armi. Bullismo di gruppo e vandalismo vanno di pari passo e finiscono spesso per mettere a repentaglio l’incolumità degli stessi cittadini. Alla base del fenomeno c’è l’evaporazione della figura del padre e la crisi della famiglia. A ciò si deve aggiungere l’influenza che i giovani subiscono dai media e dalla rete. Inoltre la scuola non educa più e gli stessi professori sono a rischio per l’aumentare del bullismo in aula. Alcuni genitori poi non contribuiscono a contenere il fenomeno col loro atteggiamento eccessivamente protettivo dei figli anche quando sbagliano.
Cinque pattuglie dei carabinieri sono dovute intervenire per sedare una maxirissa fra due branchi di giovani
