Milano (Sonia Oliva) – L’emergenza sanitaria e l’attuale situazione di difficoltà che stiamo vivendo ha ulteriormente sviluppato lo straordinario ingegno italiano. Tra le tante evidenze di questi giorni, la trasformazione della maschera da snorkeling full face in una maschera respiratoria d’emergenza in grado di aiutare i malati di Covid-19.
Nella fase iniziale l’idea è venuta dall’unione di più esperienze ed esigenze: medici in prima linea nella lotta a Covid-19 e Isinnova, società tecnologica di sviluppo innovativo. Nella fase successiva, quella di realizzazione della Valvola Charlotte e di concreto utilizzo nei reparti ospedalieri, uno dei protagonisti è Oldrati Group, specializzato nella produzione di manufatti in gomma, plastica e silicone. Il Gruppo si era già occupato della produzione delle maschere da snorkeling e, grazie alla fondamentale collaborazione con le diverse realtà coinvolte nel progetto, è riuscito a creare in tempi record uno stampo che permette di produrre su scala industriale, con stampaggio di plastica ad iniezione, la valvola Charlotte.
L’industrializzazione del processo di produzione della valvola garantisce la precisione dimensionale e ripetibilità qualitativa di tutte le valvole. Standardizzando la produzione, infatti, si rende pressoché nullo, il rischio di produrre valvole difettate, non efficaci e quindi inutilizzabili, che allungherebbero le tempistiche di messa a punto della Easy-Covid19: un tempo che, ad oggi, non c’è.
Il Gruppo Oldrati donerà 2.000 kit Easy-Covid19 e 10.000 valvole Charlotte agli ospedali in prima fila nella lotta a Covid-19. I primi kit sono già in consegna. Questi elementi saranno forniti come unità distinte e affidati direttamente al personale medico competente che ne valuterà l’opportunità di utilizzo e procederà, in caso positivo, a modificare le maschere per utilizzarle come ausilio alla respirazione.
La valvola charlotte si può produrre su scala industriale
