Alessandria – Dalla prossima settimana riprenderà l’attività nel tribunale di Alessandria, anche se, ovviamente, con delle regole precise.
Per entrare nel palazzo si dovrà indossare la mascherina e misurare la febbre. Con più di 37,5 si torna indietro. Il presidente Antonio Marozzo sta ultimando in queste ore il provvedimento per definire le modalità di accesso ad aule e uffici, per pratiche e svolgimento delle udienze.
Per quanto concerne i processi penali si terranno a porte chiuse e saranno ammessi soltanto magistrati, personale tecnico amministrativo e avvocati. Niente pubblico, parenti e amici.
SI darà priorità ai procedimenti in cui ci sono dei detenuti, che saranno collegati in videoconferenza, e nei casi in cui l’iter è arrivato alla discussione cioè requisitoria e arringhe e si va a sentenza.
Il 19 maggio è stata fissata l’udienza in Assise per il caso della donna lasciata a morire di freddo ad Arquata, con il figlio accusato di omicidio mentre il 28 maggio, a mezzogiorno, si terrà l’udienza dal gip Paolo Bargero sulla strage di Quargnento, in cui sono imputati i coniugi Gianni Vincenti e Antonella Patrucco.
I difensori della coppia, Vittorio Spallasso, Lorenzo Repetti e Laura Mazzolini per lui, Caterina Brambilla e Federico Di Blasi per lei, hanno chiesto l’ammissione al rito abbreviato che dall’aprile dell’anno scorso è negato a chi rischia l’ergastolo che è, appunto, il caso della coppia chiamata a rispondere di omicidio volontario plurimo, per la morte dei vigili del fuoco Marco Triches, Matteo Gastaldo e Antonino Candido, rimasti sepolti dalle macerie della cascinale fatto saltare in aria allo scopo di incassare l’assicurazione, oltre che di lesioni volontarie, esplosione dolosa, truffa e calunnia.
Per quanto riguarda le udienze civili, il presidente Marozzo ha deciso che solo per le separazioni giudiziali, quelle controverse, convocherà le parti mentre, per separazioni e divorzi consensuali, la definizione, visto che già si sono messi d’accordo, avverrà tramite documentazione scritta.
Stesso discorso vale per il tribunale di Vercelli, su cui gravita il Casalese: misurazione della febbre all’ingresso da parte di volontari della Croce Rossa.
Alla sede dei giudici di pace, a Casale, ciascuno compilerà un’autocertificazione garantendo, sotto la propria responsabilità, assenza di febbre e buone condizioni di salute.
Dalla prossima settimana riparte l’attività al Tribunale di Alessandria: processi a porte chiuse e imputati in videocollegamento
