Anche Alessandria ha ospitato la manifestazione “Black Lives Matter”contro le discriminazioni. Ma i giovani che sono scesi in piazza hanno poi dovuto subire l’odio, la ferocia e le minacce sui social. “Parole come pietre. Intolleranza, odio e razzismo e mettiamoci anche euroscetticismo, sono i sentimenti – afferma Paola Ferrari, coordinatrice provinciale di DemoS – e impulsi sfruttati e strumentalizzati da movimenti nazionalisti e populisti per aumentare il loro consenso nell’opinione pubblica. Una minaccia per la costruzione di una società europea democratica, pacifica e, soprattutto, una società accogliente e di accoglienza e che rischia di degenerare in veri e propri attacchi razzisti. In questa occasione – continua Ferrari – mi sentirei di parlare non come persona impegnata in politica, ma piuttosto come mamma, come semplice cittadina che fa quotidianamente del volontariato e che si rende conto dell’esistenza dei fenomeni di discriminazione e di razzismo anche nella nostra realtà. È fondamentale combattere ogni forma di intolleranza, stigmatizzare discorsi di odio nei confronti di immigrati e rifugiati. Una prima forma di lotta sta proprio nel linguaggio”.
La coordinatrice provinciale di DemoS conclude: “Le discriminazioni e manifestazioni di ostilità nei confronti di singole persone o gruppi fanno leva su diverse caratteristiche, come l’origine, il colore della pelle, il sesso, l’orientamento sessuale, l’appartenenza religiosa o le convinzioni personali. Internet è un terreno molto fertile per questo genere di esternazioni, poiché la mancanza di un interlocutore fisico ha un effetto disinibitorio. Inoltre, i contenuti d’odio catturano più attenzioni e di conseguenza vengono maggiormente diffusi. I bambini e i giovani devono imparare a riconoscere quando un comportamento diventa diffamatorio e discriminatorio e come bisogna reagire a insulti, ostilità, odio e shitstorm. Anche tutta la politica deve aiutare ad assumere una posizione chiara di fronte a questo fenomeno e a combattere attivamente le discriminazioni. Non solo a parole, ma nei fatti, con concretezza”.
Da Demos Alessandria: inaccettabili minacce sui social ai manifestanti del Black Lives Matter
