Casale Monferrato – Misure straordinarie per il lavoro e le imprese. È quanto è stato deciso a Casale nel corso dell’ultimo Consiglio comunale in cui si è presa posizione a sostegno delle Officine Meccaniche Cerutti, un’azienda storica e un problema che coinvolge tutto il territorio.
Maggioranza e minoranza hanno, infatti, trovato l’accordo, firmato dai 23 consiglieri, per un documento unitario che impegni Consiglio comunale, sindaco e giunta.
In pratica sindaco, giunta e Consiglio dovranno impegnarsi a promuovere tutte le iniziative a livello regionale e nazionale tendenti a salvaguardare l’occupazione, per favorire l’accesso agli ammortizzatori sociali e a ulteriori forme di tutela per i lavoratori. Ma ci si batterà anche perché i 169 dipendenti esclusi dalla Newco che si creerà a luglio possano riqualificarsi per reinserirsi nel mondo del lavoro. Nel documento si presta attenzione anche all’indotto, fatto di artigiani, commercianti e partite Iva. Si chiedono poi misure straordinarie per sostenere le imprese e rilanciare l’occupazione nel Casale.
Unitamente a questo, il Consiglio ha affrontato anche altri due argomenti. Si è, infatti, anche espresso sulla possibilità di chiedere di ampliare le misure proposte dal governo con il bonus del 110% per l’edilizia. Il Consiglio chiede che siano compresi anche i lavori che riguardano la rimozione e sostituzione di manufatti con amianto.
La discussione si è giocata tra chi ritiene importante questa aggiunta e chi invece pensa (Italia Viva e lista civica Ritrovare Casale) che la città potrebbe correre il pericolo che vengano annullate o diminuite le risorse stanziate a suo tempo per Casale dal governo Renzi, circa 60 milioni.
Infine da Fabio Lavagno, Pd, è stata presentata un’interrogazione sulla Polizia del Monferrato, interrogazione legata a una polemica suscitata dalla richiesta di Casale di aumentare il costo orario dei vigili che prestavano servizio in diversi Comuni del territorio.
La richiesta aveva incontrato l’adesione di quasi tutti i Comuni del territorio casalese tranne Morano, Balzola e Villanova che avevano firmato per il servizio solo fine a fine anno.
Da parte sua Villanova aveva proposto di coinvolgere anche Rive per dividere la spesa di un vigile che facesse servizio nei quattro paesi grazie a una convenzione già in atto con Trino.
Un’iniziativa, questa, per incentivare un servizio che era stato giudicato insufficiente per i paesi.
Cerutti, a Casale Consiglio comunale unito per salvare la storica azienda monferrina
