Cuneo – È un fenomeno che a Cuneo sta ormai prendendo piede sempre più. Sono le bande di ragazzini figli di papà che girano di notte, urlano per la città e danneggiano vetrine e arredi urbani.
L’ultimo episodio, in ordine di tempo, la scorsa settimana quando la Polizia ha fermato due giovani colpevoli di aver sfondato una vetrinetta del negozio di casalinghi Fontana, in via Roma. Così, solo per il gusto di farlo. Uno di loro era rimasto ferito ad una mano e proprio il sangue lasciato a terra aveva permesso agli agenti di raggiungere la cantina dove si era rintanato.
Ancora più grave l’episodio che ha richiesto l’intervento delle Volanti lo scorso 16 luglio, quando un cittadino ha chiamato il 112 per avvisare che, nel cuore della notte, un gruppo di almeno sette ragazzi urlava frasi del tipo: “Diamo fuoco a tutto! Sfasciamo Cuneo”.
Tutti nati tra il 2000 e il 2003, sono stati identificati dalla pattuglia. Poco dopo una seconda chiamata, da un condominio del Viale degli Angeli. Un uomo avvisava che gli stavano portando via la bici, legata in cortile.
Erano gli stessi ragazzi identificati poco prima. Due di loro avevano appena scavalcato il cancello e già preso tre bici, dopo aver forzato i lucchetti. Uno dei ragazzi era già verso la strada di casa, Borgo San Dalmazzo.
Della banda qualcuno ha parlato e si è potuto quindi risalire ai responsabili materiali, tutti denunciati per furto aggravato.
Si tratta di L.G, 2002, di Boves, M.B., del 2003, residente a Cuneo, e infine S.A, di 20 anni, residente a Torino ma domiciliato nel capoluogo della Granda. Tra loro una ragazza.
Sono tutti studenti, incensurati e di buona famiglia. Figli di avvocati, professionisti o amministratori. Uno di loro di un membro del comitato antimovida di Cuneo.
Il terzo gruppo non è ancora stato identificato ma la Polizia è sulle loro tracce. Il loro massimo divertimento è lanciare petardi nel cuore della notte e insultare le persone anziane.
A Cuneo impazzano le bande dei “figli di papà”: rubano bici, spaccano vetrine e insultano gli anziani
